La prima ingegnera nelle Marche,
Agar Sorbatti: «Fu un atto di obbedienza»

La prima ingegnera nelle Marche,
Agar Sorbatti: «Fu un atto di obbedienza»

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MACERATA – A raccontare la sua storia il nipote Jurek Mosiewicz, intervistato dal 5^C del liceo scientifico “Galilei”. La classe ha ottenuto il secondo posto nella categoria Stem del concorso “Sulle vie della parità nelle Marche”

«Realizzare il sogno di mio padre fu un atto di obbedienza». E’ una frase di Agar Sorbatti, nata a Loro Piceno, prima ingegnera delle Marche. A raccontarne la storia sono i ragazzi e le ragazze della classe 5C del liceo scientifico “Galilei” di Macerata che con una puntata di un programma di divulgazione scientifica si sono classificati al secondo posto nella categoria Stem del concorso “Sulla via della parità nelle Marche” realizzando una puntata di un programma di divulgazione scientifica.
agar_sorbattiIl 12 aprile avverrà la premiazione all’Università di Camerino delle scuole vincitrici.
Protagonista del compito di realtà è la prima donna ingegnere delle Marche e settima nel Regno d’Italia, Agar Sorbatti, nata a Loro Piceno. Dopo essersi laureata in Ingegneria civile a Roma nel 1923, fondò con il marito la Società Ingegner Bonati. “Realizzare il sogno di mio padre fu un atto di obbedienza”, dichiarò Agar Sorbatti.

Come raccontato dal nipote Jurek Mosiewicz, intervistato dal 5^C, l’estrema semplicità della nonna è stata la chiave del successo, permettendole di realizzarsi come donna e come professionista. Ad Agar Sorbatti sarà presto intitolato un belvedere nel paese natio, come richiesto dalle studentesse e dagli studenti del 5^C al sindaco. Anche la dirigente scolastica del liceo Roberta Ciampechini si attiverà per dedicarle il nuovo laboratorio di robotica.

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La classe 5C

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