(Foto Lucrezia Benfatto)
Ogni anno, in piazza della Libertà a Macerata, nei giorni del 30 e 31 agosto, quando si festeggia il santo patrono San Giuliano l’ospitaliere, c’è una bancarella che vende dei fischietti di terracotta. Non si tratta di fischietti qualsiasi ma di uno dei simboli di tutta la festa e della città stessa. Sono i fischietti dei carabinieri che raffigurano di volta in volta un carabiniere della banda musicale mentre suona uno strumento. Quest’anno è l’anno dello xilofono ma in passato abbiamo avuto statuine con la tromba, il triangolo, e persino la cornamusa. Ma c’è una cosa molto particolare che ancora non abbiamo detto… sai dove è posizionato il fischietto? Per educazione non possiamo scriverlo ma se guardi bene la foto puoi capirlo da solo. Il vero quesito però è: perchè a San Giuliano si regalano i fischietti? Da cosa deriva questa tradizione?
Per rispondere alla domanda ci aiutano le volontarie del Cif – Centro Italiano Femminile – di Macerata che si occupano della realizzazione dei fischietti.
«Per conoscere la storia del fischietto di terracotta bisogna tornare indietro nel tempo di circa 150 anni. Alla fine dell’800 intorno alla città c’erano i così detti “coccià” cioè degli artigiani che facevano gli attrezzi agricoli e gli utensili della casa di terracotta, che in dialetto si chiama appunto “coccia”. A quel tempo non c’erano tanti materiali come oggi e quasi tutto si faceva con la terracotta. Quando arrivava la festa di San Giuliano i coccià prendevano la terracotta avanzata, facevano dei fischietti e andavano nel centro della città per venderli. In questo modo anche i bambini più poveri potevano avere il loro giocattolino visto che costava pochissimo.
La tradizione vuole che si facessero le statuine di San Giuliano oppure di un carabiniere a cavallo con il fischio nel sedere. Però il motivo della posizione del fischio resta un mistero». Negli anni la tradizione però è andata perduta fino a quando il Cif, circa 25 anni fa, ha ripreso la vendita dei simpatici fischietti. «Il primo è stato quello di San Giuliano a cavallo. Poi abbiamo fatto vari simboli di Macerata come la papera o il piccione. Per caso un anno abbiamo fatto un carabiniere della banda musicale. E’ piaciuto talmente tanto che le persone hanno chiesto solo quello e così ogni anno vendiamo un carabiniere con uno strumento differente».