martedì, Giugno 25, 2024

Paesi sbagliati, storie strampalate
e ristorante dei libri: a Macerata Racconta
gli errori in tutte le salse

MACERATA - Il programma delle iniziative dedicate a bambini e bambine nell'ambito del festival letterario che si svolgerà sino al 5 maggio

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Una iniziativa per i più giovani

Ti è mai capitato di commettere un errore? Capita a tutti e tutte e non sempre è così male. Alcuni errori sono diventati famosi nella storia perché hanno permesso scoperte straordinarie.

Pensa ad esempio alla scoperta dell’America e all’impresa di Cristoforo Colombo che, salpato per raggiungere le Indie, si ritrovò in un continente che nessuno conosceva.

Poi ci sono anche errori che hanno portato ad enormi disastri come quello della bomba nucleare di Nagasaki e Hiroshima che sono stati probabilmente procurati da una errata traduzione della parola giapponese Mokusatsu. Nel 1945, in piena guerra mondiale, il presidente degli Stati Uniti Truman lanciò un ultimatum al Giappone chiedendo la resa incondizionata. I reporter giapponesi intervistarono subito il premier giapponese Kantaro Suzuki che era venuto a conoscenza dell’ultimatum solo via radio e attraverso i volantini sganciati via aereo sul territorio. Il premier prese tempo per la difficile decisioni in attesa della comunicazione ufficiale. Sull’edizione mattutina del quotidiano nazionale giapponese, l’Asashi Shinbun, la risposta di Suzuki alla dichiarazione che venne riportata, fu la parola “mokusatsu”. Questa parola non aveva una traduzione comprensibile per gli americani: “moku” significa silenzio, mentre “satsu” significa uccidere, quindi ‘uccidere con il silenzio’. Questa espressione ha due significati, cioè ‘trattare con disprezzo’ e, come in questo caso, un sinonimo di un no comment, cioè ‘non commentare’. I traduttori delle agenzie estere fraintesero probabilmente il senso e tradussero la risposta come se l’ultimatum di Truman non fosse “degno d’essere commentato”, secondo Suzuki. Dopo dieci giorni vennero organizzati i due attacchi nucleari che distrussero Hiroshima e Nagasaki.
Gli errori sono quest’anno il tema di Macerata Racconta, il festiva letterario che si svolgerà a Macerata dal 2 al 5 maggio. In programma a Macerata tanti appuntamenti anche per i bambini e le bambine. 

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Simone Maretti

2 MAGGIO – Alla Libreria Del Monte “Sbagliando si crea! Storie di meravigliosi errori” – le storie di chi, sbagliando, ha fatto scoperte sorprendenti – lettura animata età 3-7 anni.
consigliata la prenotazione a info@libreriadelmonte.it

Alla Galleria degli Antichi Forni alle 17 protagonista Ilaria Prada con la Boutique dei Ricordi – E se i nostri ricordi non fossero davvero nostri, ma si potessero vendere e comprare? – incontro con l’autrice età 10-13 anni

3 MAGGIO – Alle 16,30 alla libreria Giunti al punto “Il ristorante dei libri” – cosa bolle nel calderone degli chef Niccolò e Sofia? Vieni a sentire la loro storia e colora il tuo cucchiaio – lettura animata età 3-8 anni
consigliata la prenotazione a maceratacentro@giunti.it tel. 0733 264741

Alle 18 al Museo della scuola Ricca di Unimc “Il museo degli errori. Piccoli detective al Mudesc” – laboratorio età 6-11 anni – prenotazione obbligatoria a museodellascuola@unimc.it

macerata_racconta-2-1024x6834 MAGGIO – Alle 17,30 agli Antichi Forni “Il paese sbagliato” – narrazione animata età 5-11 anni della Strana Compagnia El Duende
Alle 21 al Cinema Italia “La notte dei racconti” con Simone Maretti – l’atteso appuntamento che affascina piccoli e adulti, con il racconto scelto dalla “Compagnia dei Racconti” e affidato a un narratore e affabulatore d’eccezione

5 MAGGIO – Alle 17 alla Bottega del libro “Storie tutte sbagliate. Giochiamo ad inventare storie strampalate” –
attività ludica età dai 6 anni (5 se accompagnati) consigliata la prenotazione a bdl.ricerca@bdl.it

Tutti gli eventi sono gratuiti, per alcuni appuntamenti è necessaria o consigliata la prenotazione come indicato nel programma dove non è indicato nulla l’ingresso è libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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