Le soft skill si allenano a scuola

Le soft skill si allenano a scuola

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MACERATA – Per tre giorni alla secondaria “Dante Alighieri” laboratori di fotografia digitale, di poesia, di scrittura musicale, di giornalismo, di lingue comunitarie, di realtà virtuale, di difesa personale, di teatro, di scacchi, di collage e caviardage e tantissime attività sportive

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Sono terminate ieri le “Giornate delle Soft skills – Orientamento” per tutte le classi della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Macerata. Le aule sono diventate laboratori dove sperimentare le proprie abilità manuali, motorie, linguistiche, logico-matematiche ed espressive e dove sviluppare l’intelligenza emotiva e le abilità naturali che ciascuno di noi possiede.
soft_skill_alighieri-6-768x1024«Gli alunni e le alunne hanno avuto l’opportunità – scrive la scuola – di incontrare esperti esterni e docenti interni con specifiche competenze extracurricolari; numerosi gli interventi e le collaborazioni per promuovere le qualità relazionali e la creatività di studenti e studentesse. Diverse personalità hanno accolto volentieri l’invito a interagire con l’Istituto nell’ottica di una scuola che si occupa della personalità e dell’orientamento dei suoi alunni e alunne. Grande è stato l’impegno profuso dall’istituzione scolastica per organizzare tali giornate, convinta dell’importanza e dell’efficacia di promuovere le soft skills: caratteristiche trasversali e pertinenti ai tratti specifici della personalità di ogni individuo.
soft_skill_alighieri-1-768x1024Successo per i  laboratori di fotografia digitale, di poesia, di scrittura musicale, di giornalismo, di lingue comunitarie, di realtà virtuale, di difesa personale, di teatro, di scacchi, di collage e caviardage e tantissime attività sportive».

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1 commento

  1. Chiedo scusa anticipatamente per quanto starò per scrivere che non vuole essere una lezione, ma semplicemente alcune precisazioni. Oltre 30 anni fa l’OMS ha diramato il Documento WHO’93 Skills for Life School suddivise in tre categorie. Emozionali: consapevolezza di sé e gestione delle emozioni. Cognitive: gestione dello stress, risoluzione dei problemi, presa di decisioni, senso critico, creatività. Sociali: empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci. Tali skills sono il risultato di anni di studi scientifici e sperimentazioni internazionali avviati per contrastare e prevenire nel Mondo fenomeni di discriminazioni, abusi, femminicidi, violenza, guerre. Capacità che ciascun individuo dovrebbe acquisire a partire fin dalla primissima infanzia, con l’allenamento e la pratica, come si fa, per esempio per prendere la patente. Sono necessarie per sviluppare l’Intelligenza Emotiva essenziale per gestire le relazioni interpersonali, il progresso scientifico e tecnologico adottando comportamenti etici. L’Etica come disciplina, infatti, affronta questioni inerenti alla moralità definendo concetti come bene e male, giusto e sbagliato, virtù e vizio, giustizia e crimine. Nel nostro Paese il passatempo preferito sembra quello di rendere difficile il facile trasformandolo in inutile, cambiando nome come per esempio soft skills, competenze trasversali ecc. Intanto il rapporto internazionale “The future of jobs 2020” indica tali Skills quali requisiti chiave nei processi di assunzione, carriera, leadership” e cosa dire degli influencer? Se sono requisiti chiave per perseguire interessi di business e di altro tipo, cosa si aspetta, dunque, a inserire materia e l’insegnante specifico nei programmi scolastici di ogni ordine e grado? Cosa si aspetta a permettere, nel frattempo, a genitori e insegnanti di collaborare al fine di dare uniformità ai loro messaggi educativi? Si vuole forse fare crescere gli individui senza queste capacità? Nel nostro Paese, si gira attorno al vero problema e ogni giorno si dicono parole e parole, si criticano genitori, si critica la scuola, ma niente fatti concreti.
    Il fatto è che solo acquisendo tali Skills si potrà assicurare una vita almeno decorosa a tutti. Se l’insegnamento fosse stato iniziato 30 anni fa, oggi molti saprebbero come stare bene con se stessi, in coppia, in famiglia, al lavoro. Oppure no? Grazie per l’opportunità che mi avete concessa.

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