Tredicenne adotta un cane di sette anni
«La cosa più bella che abbia mai fatto»

Tredicenne adotta un cane di sette anni
«La cosa più bella che abbia mai fatto»

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MACERATA – Diego, alunno della 3b della scuola “Fermi” ha portato la sua testimonianza durante un incontro con i responsabili del canile e la Lav

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Un momento dell’incontro

Due settimane fa si è recato, insieme alla sua famiglia, al canile di Macerata e, dopo alcuni giorni dedicati alla conoscenza dell’animale e preparazione nella struttura, ha deciso di adottare un cane di 7 anni. Diego, alunno della 3B della scuola Enrico Fermi di Macerata ha testimoniato la sua esperienza davanti alle classi di prima media nel corso dell’incontro di ieri con i responsabili del canile di Macerata, Giacomo Cappelloni, Ilaria Natali e i referenti della Lav Michele Orlandi e Edy Cappelletti. Diego di è fatto portavoce delle emozioni provate, affermando che la sua famiglia ha preferito prendere un cane grande e per di più dal canile per fare anche del bene, e che l’adozione di un cane dal canile «è la cosa più bella e formativa che abbia mai fatto».
L’evento, che si è svolto nel penultimo giorno della settimana culturale, è stato proposto dall’insegnante e consigliera comunale Sabrina De Padova, sempre vicina alle tematiche inerenti la sensibilizzazione sia verso il rispetto degli animali, delle persone e la discriminazione di genere.

f1canile-1024x461Diversi ragazzi e ragazze come Sofia, Beatrice, Hanaf, Zakaria, Angelica e altri, hanno portato in beneficenza coperte, giochi e guinzagli per gli animali del canile.
Giacomo e Ilaria hanno fatto entrare virtualmente le classi nel canile e hanno presentato i loro ospiti tramite delle diapositive, hanno illustrato come trascorrono le loro giornate e hanno indicato quali sono le procedure per adottare i cani o i gatti presenti in struttura.
Successivamente sono intervenuti gli esperti della Lav, sensibilizzando gli alunni e le alunne sul concetto che tutti gli animali sono esseri senzienti e vanno rispettati, hanno insegnato a mettersi nei panni degli animali quando vengono costretti a fare qualcosa contro natura. La giornata è stata ricca di emozioni e di valori, una giornata da non dimenticare.

 

Alessandra Pierini
Scritto da

mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.



1 commento

  1. giorgio rapanelli il

    Commuove ascoltare la testimonianza del ragazzo e ciò che altri hanno fatto per i nostri “fratelli minori”. Ma il fatto non è solo una buona azione, che continua sentimentalmente pure nel tempo dell’umano bipede verso l’animale. Una buona azione, un pensiero positivo, non sono fine a se stessi, ma creano un impulso invisibile, ma attivo, che si salda a tutto ciò che è “buono, vero e bello” a livello universale. Dice il Corano: combatti il male facendo il bene. Ed è proprio così. E uno scontro, una lotta a livello invisibile tra il Bene e il Male. Ciò che sta accadendo oggi e il tragico futuro che incombe altro non sono che il risultato visibile non solo delle azioni negative, ma pure delle intenzioni negative e delle omissioni di aiuto da parte dell’umanità. A ciò si oppongono in continua lotta le azioni positive, le intenzioni positive e l’aiuto concreto verso i vari componenti della Natura, quindi pure verso le piante e gli elementi minerali vitali. Il male non ci viene abbuonato, ma dobbiamo pagarlo come karma. E se non sarà un disastro planetario lo dobbiamo alla parte positiva operata dall’umanità. La leggenda del Vaso di Pandora, oggi detto dalla Teosofia “Luce Astrale”, è una realtà di cui dobbiamo tenere conto. Per cui ogni volta che il giovane amico dimostra affetto verso il suo cane e l’affetto di ritorno del cane verso il suo giovane amico, l’amore scaturito reciprocamente si salda all’Amore universale, salvando così il pianeta.

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