lunedì, Giugno 24, 2024

Giovani ciceroni del Fai
restituiscono voce e anima
al Convitto Nazionale

MACERATA - Gli alunni e le alunne della primaria e secondaria di I grado del Convitto hanno dato vita a un apprezzato evento patrocinato dal Fondo ambiente

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Tanti gli occhi curiosi in Piazza Marconi a Macerata per l’evento Fai dedicato alla sede storica del Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata, all’interno delle “Giornate Fai per le scuole”. Gli alunni e le alunne della primaria e secondaria di I grado del Convitto hanno rispettivamente indossato, nella mattinata di giovedì , le vesti di “turisti” e “ciceroni” per ridare voce e anima allo splendido edificio che lo ospitava e alla sua incredibile storia di trasformazioni e rinascite nel corso dei secoli.
convitto_fai-6-1024x768«Per un giorno – scrive la scuola – lo storico complesso ha rivisto le sue mura colorarsi di sorrisi, memorie, sguardi attenti, domande e risposte aperte al passato e al futuro di questo luogo senza tempo. Protagonisti i ragazzi e le ragazze della classe 3^B della Scuola secondaria di I grado che, nel progetto di Cittadinanza attiva estremamente significativo per spessore civico e culturale che caratterizza questo istituto, hanno saputo restituire ai bambini e alle bambine della Primaria (classi terze, quarte e quinte) nuovi sguardi e prospettive originali sugli ambienti dell’edificio (com’erano, come sono e come saranno) e sui protagonisti che li hanno vissuti, in un “trenino” di postazioni che ha portato i più piccoli a percorrere non solo un viaggio dal vivo nella storia ma anche nello spazio, in un dialogo di angolazioni a un tempo antiche e contemporanee tra Macerata, il Convitto e il mondo. Pietre che parlano, macchine da scrivere d’epoca, bussole, foto, disegni e segnalibri aumentati hanno ritmato il passo del racconto davanti a gonfaloni e bandiere sventolanti. Pensieri giovani e preziosi si incastonano nel cielo autunnale di Macerata, tintosi di azzurro per l’occasione. Al termine, una sfida a colpi di quiz ha premiato i “turisti” più attenti, per ritornare a scuola carichi di entusiasmo e nuovi interessi».
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Più di un centinaio gli alunni e le alunne coinvolti nell’evento, numerosi i passanti attirati dall’insolito assembramento.
«Lusinghieri – prosegue la nota – gli apprezzamenti del Fondo Ambiente Italiano, per il quale sono intervenuti Anna Luigia Rinaldi, Tiziana Dezi, Patrizia Sabbatini e Paolo Ferranti, che hanno meritatamente fregiato i ragazzi e le ragazze della classe 3^B della Secondaria di I grado del titolo di “Apprendisti ciceroni”, lodandoli non solo per lo spirito investigativo e la rielaborazione appassionata, ma anche per la perizia nell’esposizione e il vivido fervore che hanno saputo trasmettere a tutti i presenti». Sentita la soddisfazione dei cittadini intervenuti, degli insegnanti coinvolti e di tutto lo staff dirigenziale del Convitto, che sottolinea la forte valenza educativa dell’evento per la continuità nel primo ciclo. «Un esempio di come un luogo del cuore e della memoria per tutti i maceratesi sia sempre aperto anche se le sue porte sono chiuse», commenta uno dei presenti. «E’ stato bellissimo», riferiscono in coro i bambini e le bambine di quarta al rientro in aula. Visi accesi raccontano più di mille parole. «A me è piaciuto quando ci hanno detto che gli spazi sono luoghi da ascoltare con occhi attenti», spiega un’alunna della primaria.
convitto_fai-4-1024x768E i ciceroni? Le giovani guide Jade Carrillo, Davide Di Mauro, Arianna Ercolani, Antonio Falcioni, Amin Gharsellaoui, Marvin Idiaghe, Sasha Karpenko, Rahim Krasniqi, Maria Adriana Marin, Laura Montaguti, Federico Nocelli, Alyssia Paccaloni, Adrien Pantaleoni, Teresa Pisanelli, Enrico Maria Porfiri, Diego Recchi, Valeria Sagov, Touati Adam, Trentino Lorenzo hanno invitato i più piccoli a tornare di nuovo a trovarli non solo in occasione delle ormai imminenti giornate di Scuola Aperta ma anche in aula, per vivere di nuovo esperienze speciali come questa.

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Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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