giovedì, Luglio 25, 2024

“Io capitano” a scuola
«Potente parabola sulla necessità
di assumersi responsabilità»

RECANATI - Le sei classi terze della scuola media Patrizi hanno assistito allo spettacolo nella sala Gigli

2-1024x505La Sala Gigli ha riaperto le sue porte con un’esperienza cinematografica per le sei classi terze della scuola secondaria di primo grado “Patrizi” dell’Istituto comprensivo “Gigli”. Gli studenti e le studentesse nei giorni 23 e 26 ottobre hanno avuto l’opportunità di vedere il film “Io Capitano” di Matteo Garrone, un’opera cinematografica che ha lasciato un’impronta indelebile nelle loro coscienze. «”Io Capitano” – scrive la scuola – è molto più di un semplice film, è una potente parabola sulla necessità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni, raccontata attraverso la figura nobile di Seydou, un ragazzo che, anziché concentrarsi esclusivamente sulla propria sopravvivenza o il proprio tornaconto, si è preso cura degli altri. Egli è partito per inseguire un sogno e nel viaggio ha portato con sé il peso e il ricordo di chi non è riuscito a raggiungere la meta, mantenendo sempre ferma la consapevolezza dell’immenso valore della vita umana. La visione di questo film è stata un momento chiave nel progetto più ampio della “Giornata dell’Accoglienza”, che commemora le vittime delle migrazioni e celebra il 3 ottobre come giornata speciale. Questo progetto ha coinvolto tutte le classi prime, seconde e terze della scuola “Patrizi”. Durante la settimana dedicata, gli alunni e alunne sono stati immersi in un percorso educativo incentrato sulle migrazioni con discussioni e riflessioni sulle complesse questioni legate alle migrazioni.
1-663x1024La scuola “Patrizi” è grata ai responsabili della “Sala Gigli” per aver reso possibile questa esperienza coinvolgente. La proiezione di “Io Capitano” è stata un momento toccante ed educativo per gli studenti, aprendo le porte a una maggiore comprensione delle sfide della nostra epoca e delle storie di coraggio legate alle migrazioni».

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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