martedì, Giugno 18, 2024

Compagne di squadra
e avversarie in pedana,
a fine gara amiche più di prima

L'EPISODIO che ha visto protagoniste due atlete della Macerata Scherma: al termine dell'assalto Luna (vincitrice) e Serena si sono abbracciate a lungo, rafforzando il loro legame

 

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Luna Carnevali e Serena Perfetti a fine gara

Due giovani compagne di squadra e di allenamento opposte in pedana nello scontro diretto che determina l’eliminazione di una delle due dalla competizione: al termine dell’assalto Luna e Serena si sono abbracciate a lungo, rafforzando l’amicizia che lega le due ragazze.

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L’amicizia oltre l’agonismo ai campionati italiani di scherma under 14, svolti a Riccione, con la partecipazione di oltre duemila ragazzi provenienti da tutta l’Italia. Protagoniste le due atlete della Macerata Scherma: Luna Carnevali e Serena Perfetti, due dei dieci presenti in sette diverse categorie: Aurora Becerrica, Pietro Ciccarelli, Emanuela Ciriaco, Giordano Donati, Davide Pettinari, Filippo Savoia, Giorgia Savoia e Pierpaolo Silvetti.

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Al di là dell’agonismo, dell’emozione, del risultato in classifica degli atleti maceratesi, da sottolineare l’episodio che ha mostrato a tutti i presenti come l’amicizia superi ogni delusione o successo. Nella categoria Allieve di fioretto femminile erano i gara Luna Carnevali e Serena Perfetti, entrambe atlete della Macerata Scherma e compagne di allenamento. Gli accoppiamenti di gara hanno voluto che su 68 atlete della categoria le due ragazze fossero opposte in pedana nello scontro diretto che determinava l’eliminazione di una delle due dalla competizione. Al termine dell’assalto ha prevalso Luna Carnevali per 15 a 13, «ma è stato davvero esaltante vedere Luna e Serena correre ad abbracciarsi a lungo e complimentare l’amica sconfitta in pedana, rafforzando l’amicizia che lega le due atlete. L’episodio è stato notato per la grande spontaneità del gesto che andava ben oltre le regole comportamentali della scherma, pur essendo esse molto rigorose nel rispetto e nel saluto a fine gara. Ancora una volta la scherma giovanile si è dimostrata veicolo di amicizia e di stima, che l’agonismo riesce ulteriormente a rafforzare».

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Giorgia Savoia in azione
Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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