mercoledì, Luglio 17, 2024

“Città dei bambini e delle bambine”,
lo psicopedagogista Tonucci a Macerata

L'IDEATORE del progetto è stato protagonista di una serie di incontri e confronti

 

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Francesco Tonucci insieme ai bambini

Lo psicopedagogista Francesco Tonucci, ricercatore associato dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche, ideatore e responsabile internazionale del progetto “La città dei bambini e delle bambine”, per tre giorni, a Macerata, è stato protagonista di una serie di incontri e confronti sul tema della “Città dei bambini e delle bambine”, il progetto da lui ideato nel 1991 e che ha un preciso intento politico: il protagonismo infantile nel governo della città.

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Un progetto che l’Amministrazione comunale ha scelto per Macerata «perché convinta che una città capace di accogliere il bambino come punto di riferimento della propria filosofia di governo potrà accogliere le esigenze e le diversità di tutti». Il progetto, che ha la sua ratio nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, prevede la realizzazione di una serie di azioni per favorire partecipazione, ascolto e autonomia dei bambini e delle bambine. Azioni alle quali Macerata ha dato avvio con la costituzione del Consiglio dei bambini e delle bambine che sta lavorando alle proprie idee in attesa di concretizzare proposte da sottoporre all’Amministrazione comunale e con la campagna “Negozio amico dei bambini e delle bambine” alla quale hanno aderito oltre 200 attività commerciali affiggendo nel loro negozio una vetrofania che caratterizza il sostegno all’iniziativa mettendosi a disposizione per rispondere ai bisogni primari dei bambini.

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Tonucci all’Osservatorio

Tonucci nella tre giorni maceratese, dopo l’incontro istituzionale con il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta, quello all’Urbanistica Silvano Iommi e il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, è stato protagonista nella biblioteca Mozzi Borgetti, di quelli con le insegnanti delle scuole primarie, con il Consiglio dei bambini e i membri dell’Osservatorio comunale sulla qualità della vita dei bambini e degli adolescenti, ha partecipato inoltre al seminario “Macerata a misura di bambini e bambine” promosso dal dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Macerata in collaborazione con il servizio Welfare e cultura del Comune, del Consiglio dei bambini e delle bambine, dell’Osservatorio permanente sulla qualità della vita dei bambini e degli adolescenti e dell’associazione Piombini Sensini.

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Con l’amministrazione

«I bambini hanno bisogno di uscire, gli adolescenti hanno bisogno di entrare» ha affermato Tonucci nel corso del suo ultimo incontro, lanciando alla città una sfida, permettere ai bambini di stare fuori a giocare liberamente almeno un’ora al giorno, offrire agli adolescenti spazi e luoghi pubblici per incontrarsi, dialogare, esprimere le loro idee, che possano autogestirsi.

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Con gli insegnanti

«Tre giorni di incontri e di ascolto e riflessioni quelli trascorsi con il professor Tonucci – commenta l’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta -. Avere la possibilità di confrontarsi con l’ideatore del progetto “Città dei bambini e bambine”, riconosciuto a livello internazionale come massimo esperto sul tema, con una lunga esperienza ha arricchito tutti quelli che hanno avuto la fortuna di parlare con lui che ha collaborato con Marco Lodi, Loris Malaguzzi e altri pedagogisti. Nel tour maceratese ha incontrato i membri dell’Osservatorio, i docenti, gli studenti, i bambini e amministratori, tutti consapevoli di aver accolto una sfida, di essere controcorrente e delle difficoltà che realizzare certe scelte potrebbe essere complicato. Uniti però da un dovere, quello di non poter deludere i bambini ed essere disponibili all’ascolto e ad una nuova cultura dell’infanzia».

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Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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