sabato, Giugno 22, 2024

Il judo tra dojo e vita

URBISAGLIA - Saggio finale degli allievi del locale Judo Club. Tra gli atleti una bambina di tre anni

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Un momento del saggio a Urbisaglia

di Leonardo Luchetti

Gli allievi e le allieve del judo club Urbisaglia in occasione del saggio di fine anno hanno dimostrato sabato in piazza Minerva a Urbisaglia ai presenti i progressi fatti nel periodo di insegnamento appena concluso.
Dato il diverso livello di esperienza e le diverse età dei ragazzi e  tutti sono stati divisi in quattro gruppi
Il primo gruppo composto da bambini e bambine che lavorano principalmente sulla psicomotricità il secondo gruppo dove i ragazzi e le ragazze iniziano a lavorare sulle tecniche il terzo gruppo dove le tecniche vengono perfezionate ed infine il quarto gruppo composto dagli agonisti, quindi ragazzi e ragazze con una maggiore esperienza.

judo_urbisaglia-1I bambini e le bambine del primo gruppo davanti agli spettatori hanno dimostrato come il judo conferisca loro spiccate capacità psicomotorie. Un esempio è stato dato da una bambina di soli tre anni che riesce a camminare sulla trave, a fare lo slalom o a fare la capovolta elementi eccezionali considerando l’età.
Queste capacità continuano a svilupparsi con il passare degli anni e all’aumentare dell’esperienza, infatti i bambini e le bambine del secondo gruppo hanno dimostrato di saper cadere elemento fondamentale del judo e di sapere applicare le loro capacità e conoscenze per eseguire tecniche.
Le tecniche vengono affinate dai ragazzi e dalle ragazze del terzo gruppo i quali durante il saggio hanno mostrato tutti i tipi di tecniche distinte in tre gruppi: Te Waza nelle quali abbiamo un uso prevalente delle braccia, Koshi Waza nelle quali abbiamo un uso prevalente delle anche e Ashi Waza nelle quali abbiamo un uso prevalente delle gambe e dei piedi.
judo_urbisaglia-2Infine i ragazzi e le ragazze del quarto gruppo hanno fatto vedere tecniche che richiedono esperienza, oltre che strangolamenti e leve, dando prova dei molti allenamenti fatti e delle conoscenze acquisite grazie all’insegnante Mauro Contigiani.
Naturalmente il judo non si limita alle tecniche fatte in palestra, infatti è un importantissimo strumento di autodifesa, proprio per questo durante il saggio delle ragazze dei ragazzi che venivano attaccati con schiaffi pugni strangolamenti coltelli o pistole, scene che tristemente accadono molto spesso al giorno d’oggi, sono riusciti a schivare il colpo e a disarmare o atterrare coloro che li attaccavano. Questa possiamo considerarla come una delle più importanti applicazioni pratiche nella vita di tutti i giorni del judo.
A conclusione della serata l’insegnante ha consegnato agli allievi e alle allieve la cintura di grado superiore che si sono guadagnati con un esame pratico e teorico, e altri gadget collegati con la palestra.

I ragazzi e le ragazze ringraziano l’insegnante Mauro contigiani, che con pazienza ha condiviso con loro le sue conoscenze permettendo loro di essere judoka migliori, ma soprattutto persone migliori.

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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