giovedì, Giugno 13, 2024

Due capitani dei carabinieri a scuola

TOLENTINO - Mattia Ivano Losciale e Giulia Maggi sono stati accolti dalla preside dell’istituto Lucatelli, Mara Amico, ed hanno poi incontrato i ragazzi ele ragazze illustrando loro le funzioni, le caratteristiche e le attività del Comando Tutela Patrimonio Culturale

 

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I Carabinieri alla scuola Lucatelli di Tolentino

Alla scuola Lucatelli di Tolentino si è svolto oggi un incontro con gli studenti per illustrare l’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. L’appuntamento con i ragazzi e le ragazze delle medie, richiesto dalla preside Mara Amico e dall’insegnante di arte, è inserito nel più ampio progetto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri avente come oggetto la cultura della legalità. I Carabinieri entreranno in numerose scuole del territorio per parlare con alunni e alunne di tante tematiche (quali educazione alla legalità ambientale, stalking e femminicidio, sicurezza stradale, sostanze stupefacenti, i rischi connessi al mondo virtuale) o per descrivere la struttura e i compiti dell’Arma dei Carabinieri anche nei settori di specialità. Tra i Reparti speciali vi è proprio il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, istituito nel 1969, un anno prima che l’Unesco, con la Convenzione di Parigi, raccomandasse agli stati membri di dotarsi di specifici servizi di tutela del patrimonio storico artistico e culturale.

Il capitano Mattia Ivano Losciale, comandante del nucleo di Ancona (istituito nel 2006, con competenza su tutta la regione Marche), accompagnato dal capitano Giulia Maggi, è stato accolto dalla preside dell’istituto ed ha poi incontrato i ragazzi e le ragazze, ai quali ha illustrato le funzioni e caratteristiche del settore di specialità. Oltre all’attività di prevenzione, con controlli nei musei, case d’asta, antiquari, il reparto speciale svolge attività di contrasto e attività investigative finalizzate al recupero delle opere d’arte, attività di carattere addestrativo anche in ambito internazionale e interviene come task force “Caschi blu della cultura”, in ambito internazionale, in caso di grave pericolo per il patrimonio culturale, oltre a gestire i rapporti di collaborazione con l’estero per il recupero di opere appartenenti all’Italia.

Tra i reati perseguiti vi sono il furto di beni culturali, il traffico di beni archeologici, l’espatrio clandestino di opere pittoriche, la falsificazione di opere d’arte e la violazione dei vincoli paesaggistici. Il reparto possiede una banca dati dei beni culturali in cui sono censiti e catalogati tutti i beni da ricercare, per un totale di quasi un milione e trecentomila opere. Il capitano ha anche raccontato agli studenti delle modalità di intervento del reparto per il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio culturale a seguito di calamità come il recente sisma che ha colpito il territorio.

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