martedì, Giugno 18, 2024

«Ecco come Eugenio
si innamorò del clarinetto»

CALDAROLA - Bambini e bambine della scuola primaria raccontano il concerto della Form che ha suonato per loro

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La Form a scuola

I bambini e le bambine della scuola primaria di Caldarola raccontano il concerto della Form nel loro istituto.

«Fabio Tiberi, il professore della scuola secondaria di primo grado di Caldarola e membro dell’Orchestra Form (Orchestra Filarmonica Marchigiana), mercoledì ha invitato noi bambini e bambine della primaria, ad assistere ad un’esibizione musicale all’auditorium della nostra scuola.
C’erano 11 musicisti, che suonavano strumenti ad arco, dell’Orchestra Form e Sergio, il clarinettista, protagonista del racconto.
Essi hanno narrato con la musica il libro “Come andò che Eugenio Difatti divenne musicista” in cui si racconta la storia vera del musicista Sergio, che nel racconto ha appunto il nome di Eugenio, e come nacque in lui la passione per il clarinetto.
form_caldarola-3Mentre le immagini del libro venivano proiettate una voce narrante spiegava e interpretava il racconto.
Tutto nasce da una scatola piena di vecchi strumenti musicali, che aveva portato il padre, anche lui suonava il clarinetto, al piccolo Eugenio; tra tutti gli strumenti Eugenio fu attratto dal clarinetto…Il color nero opaco…i tasti color argento. Eugenio non sapeva ancora suonare perciò provò molte volte a soffiarci dentro. La prima volta uscì …Un fischio! …Riprovò…Un suono! …Riprovò ancora…Una nota!…Riprovò…Una musica!
Il padre aveva capito che il figlio era portato per la musica così gli insegnò tutto quello che sapeva e, dopo tanto esercizio, Eugenio a sette anni diventò un membro della banda della città.
Un giorno, durante uno spettacolo, la campana del suo amato clarinetto si ruppe e cadde a terra, lui rimase pietrificato e dalla delusione non volle più suonare.
Il padre, che sapeva del suo talento, gli regalò diversi strumenti musicali. Il primo fu una tromba, lui la provò ma non era molto convinto, poi una grancassa ma non ci si vedeva proprio, dopo ancora un sassofono ma non era adatto a lui e infine un clarinetto… Lo sentì perfetto!

form_caldarola-1Da quel giorno tornò a suonare, prima nella banda, poi al conservatorio, poi nell’orchestra, poi come solista e diventò un musicista molto famoso e anche molto bravo.

È stata un’attività molto interessante, la musica dell’orchestra ci ha regalato emozioni intense come felicità e tristezza, gioia e malinconia. Inoltre questa esperienza ci ha fatto capire che non bisogna mai arrendersi, ma inseguire sempre i propri sogni e le proprie passioni con determinazione e anche sacrifici.
Ringraziamo la nostra dirigente Fabiola Scagnetti che ha permesso questo evento, il prof. Fabio Tiberi e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana che ci hanno dato l’opportunità di vivere questo sogno».

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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