giovedì, Maggio 23, 2024

I giochi di ieri e di oggi,
nonni e nonne un ponte
che ci riporta al passato

RECANATI - Le interviste degli alunni e delle alunne della classe 5D della scuola primaria “L. Lotto"

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Una nonna mostra il pupazzo di granturco

“I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore…”
G. Leopardi

Una volta i bambini e le bambine quando non erano impegnati a scuola, giocavano liberi nei campi, nelle piazze, nei cortili e nelle strade con oggetti che si potevano trovare facilmente nell’ambiente in cui vivevano.
Al tempo dei nonni e delle nonne i giocattoli erano più semplici, perché venivano costruiti dai bambini e dalle bambine stessi, che li inventavano: le bambole di stoffa, le carriole di legno, la palla fatta con i fogli di giornale, la fionda e le barchette di carta.
Questo e tanto altro è ciò che hanno scoperto gli alunni e le alunne della classe 5D della Scuola Primaria “L. Lotto di Recanati” – Istituto Comprensivo b. Gigli – attraverso l’intervista fatta ad alcuni nonni e nonne.
Ecco le domande e alcune risposte delle nonne e dei nonni intervistati.

Nonno/a con chi giocavi quando eri piccolo/a? Giocavi da solo/a o in compagnia?
«Giocavamo sempre in compagnia di fratelli, cugini, amici, vicini di casa, quasi mai da soli».

Esistevano giochi tipicamente femminili e altri tipicamente maschili?
«Sì, esistevano entrambi i tipi di giochi, ma spesso si giocava insieme».

GIOCHI_NONNI-2-603x1024Quali erano i tuoi giochi?
«I miei giochi erano parecchi: campana, ruba fazzoletto, ruba bandiera, mosca cieca, chiapparella, mattone, chilometro, con le carriole, gare di corsa, corda, tana libera tutti, con le bambole, giocare a maestra e a signore, cucinare con le pentoline, fare le trecce alle pannocchie, accudire gli animali, raccogliere le mele, giocare nel fiume con le barchette, con la palla fatta di carta, a monta Luna….
Però i miei preferiti erano campana, salto con la corda, pallone, chilometro».
Mi spieghi adesso i tuoi due preferiti:
CAMPANA: con il gesso si disegnavano a terra due quadrati vicini, uno in mezzo, sopra, e via di seguito . Si tirava un sasso all’interno di uno dei quadrati. Saltellando su un piede lo si doveva riprendere, portando ad ogni turno il sasso avanti nei quadrati.
CHILOMETRO: si doveva fare un percorso lungo, anche il giro dell’intero paese, saltando i compagni messi chinati come una cavallina».

Quali erano gli spazi di gioco?
«Erano all’aperto: campetto da calcio, campo, cortile, giardino, strada, piazzole, piazza davanti al Comune».

Quali oggetti utilizzavate?
«Fazzoletti, mattoni, palloni, stoffe, palline di vetro o terracotta, legni, sassi, corde, carta, foglie, pannocchie di granoturco, terra, fiori e tanta fantasia».

Ma costruivi tu i tuoi giochi?
«Alcuni sì, li costruivamo noi con materiali poveri, altri li ricevevamo in regalo».

Quando avevi la possibilità di giocare?
«Tutti i pomeriggi, dopo la scuola e dopo aver terminato i compiti. Si giocava fino all’ora di cena, quando i genitori ci chiamavano».

GIOCHI_NONNI-4-1024x576Dalle interviste ai nonni è emerso che in passato i giochi erano più semplici e per costruirli si usavano materiali che oggi spesso si buttano.
Per riscoprire i giochi di un tempo e ritornare a vivere i bellissimi spazi che la nostra città, Recanati, ci offre, guidati da nonni esperti, durante questo anno scolastico, le bambine e i bambini della classe 5D, si incontreranno nei cortili più suggestivi, nelle piazzette e nelle stradine cittadine per giocare. Sarà l’occasione per divertirsi in un modo diverso dal solito, di creare e sperimentare i giochi di un tempo, di conoscere le regole che li caratterizzavano. Si imparerà a stare insieme, a liberare la propria energia, a litigare, a misurarsi con gli altri.

Gli alunni e le alunne della classe 5D: Ambrosanio Lara, Ambrosini Pierpaolo, Barelli Noemi, Bonifazi Francesco, Bravi Emanuele, Calvano Leonardo, Cerreti Andrea, Coco Daniel, Corvatta Maria, Frusto Kevin, Guzzini Sara Ipcheski Altin, Kadiu Alessio, Lelli Martin, Lombardi Alessia, Magnaterra Desiree, Mangoni Sofia, Micozzi Mario, Pierpaoli Elia, Ramadani Amra, Romascanu Andra Gina, Tattini Viola

Insegnanti: Gaudini Giuliana, Vignoni Barbara.

 

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Sacco pieno e sacco vuoto

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Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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