lunedì, Luglio 15, 2024

«Siamo saliti sul taxi di zia Caterina
ed espresso desideri per i suoi supereroi
che lottano contro le malattie»

CALDAROLA - "Milano 25" ha fatto tappa alla scuola primaria di Caldarola. Alunni e alunne raccontano l'esperienza vissuta: «Ci ha insegnato che il dolore si può trasformare in amore se ci prendiamo cura degli altri»

 

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Zia Caterina alla scuola primaria di Caldarola

Alla scuola primaria di Caldarola è arrivata zia Caterina, con il suo meraviglioso, coloratissimo e bizzarro taxi “Milano 25”. La accompagnavano il sindaco Luca Maria Giuseppetti e l’imprenditrice emiliana Giorgia Rossi, titolare della ditta Foi.vez che ci ha sostenuto con tante donazioni dopo il terremoto del 2016. «Appena è arrivata, suonando il clacson, ha inondato subito il nostro cortile di allegria. Zia Caterina è una donna simpatica, dolce, esagerata» – scrivono i bambini e le bambine della scuola.

Zia-Caterina«Indossava un cappello molto grande decorato con dei fiori e delle foglie dal quale uscivano due grosse trecce bionde. Portava occhiali celesti, un mantello rosa e arancione e vari accessori tra i quali dei braccialetti con dei campanellini e un ombrello con dei palloncini colorati attaccati sulla punta. Dal cortile siamo andati nell’auditorium della nostra scuola e noi alunni di quinta, a nome di tutti, le abbiamo dedicato due canzoni: “Un raggio di sole” e “La canzone della regina”. Durante le canzoni Zia Caterina e la signora Giorgia Rossi, si sono commosse molto, ma ci hanno spiegato che erano lacrime di gioia perché queste canzoni raccontano storie di bambini che non ce l’hanno fatta ma che loro dicono “sono nati sulle stelle”. Zia Caterina ci ha poi raccontato che il suo “Milano 25” era del suo grande amore Stefano, morto prematuramente, e proprio in suo ricordo lo ha colorato e riempito di giochi per portare i bambini più bisognosi in ospedale, i suoi supereroi, regalando loro un po’ di felicità. Infine, ci siamo trasferiti nel cortile della scuola. Abbiamo creato un cerchio intorno al suo taxi e con la musica di sottofondo, uno alla volta, siamo saliti: uno spettacolo. Ha il pavimento a scacchi bianco e nero, è tutto verde e pieno di peluche. Ogni bambino che saliva nel taxi esprimeva un desiderio per i supereroi di Zia Caterina che stanno lottando contro la malattia. Questa esperienza ci ha insegnato ad essere sempre felici, a non arrenderci mai e che il dolore si può trasformare in amore se ci prendiamo cura degli altri. Inoltre, abbiamo appreso che ognuno ha il diritto di essere come vuole perché la diversità ci rende unici. Grazie Zia Caterina. Grazie Giorgia. I bambini della scuola primaria di Caldarola».

Zia Caterina e il suo taxi fanno tappa a Caldarola

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