sabato, Giugno 15, 2024

Coronavirus tra arte e preghiera,
l’arcidiocesi sceglie i vincitori del contest

IL CONCORSO è stato indetto da monsignor Francesco Massara per stimolare la creatività di bimbi e bimbe, ragazzi e ragazze. «Non si poteva sperare in una risposta più bella e così partecipata»

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Il disegno di Kassandra Lopez da Matelica, terza classificata al concorso #Coron-Art indetto da Francesco Massara, arcivescovo di Camerino e San Severino

Elisa e Susanna Meca di Fabriano, Irene Montanaro di Camerino, Kassandra Lopez di Matelica, Francesco Lambertucci di San Ginesio e Davide Angeletti e Benedetta Picchietti di Castelraimondo. Questi i vincitori, rispettivamente dal primo al quinto posto, del concorso artistico #Coron-Art indetto dall’arcivescovo da Francesco Massara, arcivescovo di Camerino e San Severino e amministratore apostolico di Fabriano e Matelica. Nonostante le necessarie misure adottate dal governo per contenere il diffondersi del contagio da Coronavirus, l’arcivescovo non ha mai cessato di pensare ai suoi fedeli, particolarmente ai più giovani, e in risposta al periodo di quarantena appena istituito (scuole chiuse, attività anche sportive cessate, divieto di assembramenti anche nelle parrocchie ed aule di catechismo) ha ideato un originale concorso artistico rivolto a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, per stimolare la loro creatività e offrire l’opportunità di tradurre con l’arte la loro riflessione su tematiche sociali nella prospettiva della speranza cristiana.

Tre sono stati i temi proposti ai giovani artisti delle due diocesi marchigiane: “Quale sarà la prima cosa che farai appena finisce questo momento di #iorestoacasa?”, “Cosa vorresti dire o vorresti fare per chi sta lavorando per il bene della nostra salute e dell’Italia? (medici, infermieri, scienziati, tutte le forze di polizia, ecc.)”, e infine “Cosa possiamo fare io, te e tutte le persone del mondo perché tutto questo non avvenga più?”. Ogni attacco d’arte doveva concludersi con una preghiera o un messaggio di speranza rivolto a Gesù. Grazie alla diffusione del bando di concorso sui mezzi di comunicazione, l’iniziativa ha toccato l’intera penisola italiana e sono giunti elaborati anche da Lecce, La Spezia, Roma, Teramo, e altre località italiane, con un totale di 489 progetti tra video amatoriali, registrati e montati rigorosamente a casa, tantissimi disegni, diversi componimenti poetici e numerose esibizioni canore e strumentali.

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Il vescovo Massara

L’arcivescovo aveva nominato una giuria tecnica di tre persone, che hanno vagliato ogni singolo lavoro dando precisissimi punteggi secondo questi 3 criteri valutativi: attinenza al tema dato, capacità dell’uso delle tecniche artistico-letterarie e valutazione della presenza o meno di un messaggio spirituale. Ogni giudice ha selezionato un elenco di 10 lavori e la lista dei primi trenta elaborati è stato sottoposto a Francesco Massara stesso, che ha riesaminato le opere, stilando la classifica dei primi cinque vincitori. I giovani, dal primo al quinto classificato, si sono aggiudicati dei buoni spesa, rispettivamente di 300, 250, 200, 150 e 100 euro. «Non si poteva sperare in una risposta più bella e così partecipata» – ha commentato monsignor Massara, che ha voluto complimentarsi moltissimo con tutti i partecipanti e le loro famiglie per aver aderito all’iniziativa con tanto entusiasmo e con il desiderio di condividere il frutto della loro riflessione e delle loro capacità artistiche.

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