giovedì, Maggio 23, 2024

“Costruiamo una città”,
i sogni di bimbi e bimbe del cratere
in un’opera per voci bianche

MACERATA - L'iniziativa è stata presentata questa mattina. Giovanissimi alunni e alunne hanno realizzato i testi messi poi insieme da un team di maestri preparatori e adattati alla musica preconfezionata di Paul Hindemith

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Da sinistra Massimiliano Fiorani, il sindaco Carancini, Gian Luca Paolucci, la preside Fabiola Scagnetti

Un’opera completa per coro di voci bianche e orchestra, prodotta da giovanissimi alunni e alunne delle scuole del cratere che hanno realizzato i testi messi poi insieme da un team di maestri preparatori e adattati alla musica preconfezionata di Paul Hindemith. E’ questa la creativa e stimolante esperienza che ha dato vita all’opera “Costruiamo una città” presentata questa mattina dal sindaco Romano Carancini, dal presidente Cori delle Marche Massimiliano Fiorani, dal direttore artistico del progetto Gian Luca Paolucci e dalla dirigente scolastica del comprensivo di Caldarola Fabiola Scagnetti.

Il progetto è promosso dall’Arcom (Associazione Regionale Cori Marche), cofinanziato dalla Regione Marche e sostenuto dalle amministrazioni comunali di Macerata e Camerino. L’opera andrà in scena martedì 7 maggio al Teatro Lauro Rossi di Macerata (ingresso gratuito su prenotazione a partire dal 29 aprile) e martedì 14 maggio all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino (ore 21).

«Con un questionario abbiamo invitato i bambini e le bambine delle scuole del cratere a guardare al futuro e a pensare a come avrebbero voluto che fossero ricostruite le città –  ha spiegato Massimiliano Fiorani presidente Cori delle Marche – Hanno descritto situazioni fantasiose con città dalle strade di liquirizia, città dove il sole non tramonta mai, dove si gioca insieme e si è amici. Le loro parole e i loro sogni li abbiamo messi in musica sulle note dell’opera di Paul Hindemith “Wir bauen eine stadt” (Costruiamo una città)».

«Quella del compositore tedesco –  ha poi illustrato Gian Luca Paolucci direttore artistico del progetto  – è una musica d’uso che si può adattare alle varie situazioni e in questo caso è stata la base per veicolare il messaggio dei giovanissimi autori. Una trama molto semplice che gira intorno alla storia di un gruppo di bambini che stanchi degli adulti esce dalla città e ne costruisce un’altra a misura di bambino».

Il sindaco Romano Carancini ha invece sottolineato l’originalità e il senso profondo di questa opera che nasce su testi creati da bambini e bambine  invitati a pensare alla ricostruzione della città e della loro vita ed è frutto di un lavoro di sinergia tra associazioni, scuole e istituzioni che ha alla base la musica, un collante che invita a ritornare in piedi più forti di prima.

«Il coro di voci bianche del nostro comprensivo che comprende cinque Comuni, non ha mai mollato un attimo neanche durante il periodo del terremoto –  ha sostenuto Fabiola Scagnetti direttrice dell’Istituto di Caldarola – La musica è stata per tutti un cemento di vita e di umanità».

I cori di voci bianche protagonisti dell’opera sono: il Coro dell’Istituto Comprensivo “De Magistris” di Caldarola (direttore M° Maurizio Maffezzoli), il Coro della Cappella del Duomo di Camerino (direttore M° Vincenzo Pierluca), il Coro Akademia di Fabriano (direttore M° Milly Balzano), i Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata (direttore M° Gian Luca Paolucci) e il Coro Minicanto di San Ginesio (direttore M° Fabrizio Marchetti).

Gli arrangiamenti originali sono stati realizzati ad hoc per l’orchestra del Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo diretta dal M° Mirco Barani. La regia è stata affidata a Antonio Mingarelli.La direzione artistica è stata curata dal M° Gian Luca Paolucci.

Hanno anche collaborato

Maestri preparatori: Milly Balzano, Maurizio Maffezzoli, Fabrizio Marchetti, Gian Luca Paolucci, Vincenzo Pierluca.

Redattori testi: Emanuela Balelli, Massimiliano Fiorani, Daisy Marziali, Simone Monteverde, Gian Luca Paolucci, Giovanna Salvucci.

Adattamento testi: Gian Luca Paolucci.

Realizzazione video: Riccardo Minnucci.

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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