domenica, Luglio 14, 2024

Il gioco dell’Oca
per salvarsi da un incendio

PREVENZIONE - Gli esperti e i docenti dell'associazione Seta e dell'università di Macerata hanno approfondito insieme agli studenti i materiali che si usano nelle classi per insegnare agli alunni cosa fare in caso di emergenza

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Libricini, giochi da tavolo e storie in rima: sono questi alcuni degli strumenti pensati per i bambini e i ragazzi che vogliono imparare cosa fare in caso di terremoto, di incendio o di allagamenti. Si chiamano “sussidi didattici” perché sono le insegnanti a proporli a scuola. Gli studenti dell’università di Macerata che vogliono diventare maestre e maestri li hanno studiati ieri durante il seminario “Sicurezza a scuola”. L’obiettivo, proposto dalla professoressa Anna Giulia Chiatti, è stato quello di fare proposte innovative per migliorarli e renderli più efficaci.

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Da sinistra Anna Giulia Chiatti e Paola Nicolini

La professoressa fa parte dell’associazione Seta, che dal 2008 è impegnata sul tema della prevenzione in caso di emergenze. Insieme a lei ieri c’erano anche la professoressa dell’università di Macerata Paola Nicolini e l’architetto Giuseppe Campagnoli, che ha illustrato il sito dell’associazione e ha spiegato che “la maggior parte delle persone in caso di emergenza va nel panico perché non sa cosa fare o dove andare. In molti Comuni non viene comunicato quali sono i punti di raccolta in caso di calamità. Questo secondo me – ha detto Campagnoli – è un grosso difetto perché il rischio può essere ridotto solo tramite la prevenzione e un modello efficace di Protezione civile”.

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Giuseppe Campagnoli

Dal terremoto dell’Aquila a quello che ha colpito la nostra provincia, l’associazione Seta ha lavorato dal 2008, anche tramite e-learning, per portare la cultura della sicurezza a tutti: “dagli studenti agli insegnanti – ha detto Campagnoli – passando per le famiglie e poi alla cittadinanza”. Tra i sussidi presentati la valigia del Corpo forestale con dentro tanti giochi e disegni che spiegano cosa fare in caso di incendio, alcune schede a fumetti con delle frasi in rima che spiegano come proteggersi se c’è una scossa di terremoto a seconda di dove ci si trova e anche giochi da tavolo come il celebre gioco dell’Oca, rivisitato per imparare a comportarsi in caso di emergenza. Gli studenti presenti hanno potuto toccare con mano e approfondire i sussidi didattici che si usavano anni fa nelle scuole, proponendo riflessioni e spunti migliorarli e renderli più moderni, ad esempio con l’uso della tecnologia. Tutto il materiale raccolto dall’associazione Seta in questi anni è conservato a Matelica, ma è stato anche digitalizzato in modo da renderlo disponibile, man mano, sul sito dell’associazione. Il prossimo incontro del seminario sarà il 16 marzo. L’associazione Seta ha anche creato recentemente una pagina Facebook.

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