lunedì, Giugno 24, 2024

E’ nato il pitone reticolato Nagini,
si chiama come il serpente di Harry Potter

ANIMALI – Si trova nel parco zoo di Falconara. A febbraio, la struttura ha accolto tre canguri grigi orientali, mentre nelle scorse settimane è venuta alla luce una cucciola di okapi, Vittoria, il primo esemplare femmina nato in Italia

Si chiama Nagini, proprio come il serpente di Harry Potter, ed è lungo circa 4 metri, ma la sua specie può arrivare a misurarne ben 9, entrando di diritto nel Guiness dei Primati.

 

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Il serpente Nagini


Il Parco Zoo Falconara dà il benvenuto al pitone reticolato (Malayopython reticulatus), uno dei serpenti più lunghi del mondo. Il rettile è arrivato nella struttura nelle scorse settimane ed è subito diventato una delle attrazioni preferite dai visitatori.
L’esemplare è un maschio, ha 11 anni e si nutre di piccoli mammiferi. Il pitone reticolato appartiene alla famiglia Pythonidae ed è diffuso nell’Asia sud-orientale. Non è velenoso ma, sfruttando la forza delle sue spire, è in grado di catturare e divorare anche prede di grandi dimensioni.

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L’okapi Vittoria con la mamma

Oltre a Nagini, il rettilario ospita due esemplari di pitone verde degli alberi e un esemplare di varano melino.
Il Parco Zoo Falconara continua a sorprendere e ad allargare la sua grande famiglia. L’arrivo del pitone reticolato si aggiunge, infatti, ai tre canguri grigi orientali e alla recente nascita di un okapi, una cucciola di nome Vittoria, il primo esemplare femmina nato in Italia. Un fiocco rosa davvero molto importante per preservare questa rara specie minacciata di estinzione

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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1 COMMENT

  1. Nelle zone di origine sarebbero stati vittime alimentari di altri animali, ma da liberi. Qui sopravvivono curati e alimentati, ma da prigionieri. Cosa è meglio per loro? E’ come per noi: vogliamo restare liberi con tutti i pericoli, oppure schiavi e mantenuti a sbafo?

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