Bimbi e bimbe dell’asilo
spediscono lettere alle famiglie:
«Un messaggio d’amore per i genitori»

Bimbi e bimbe dell’asilo
spediscono lettere alle famiglie:
«Un messaggio d’amore per i genitori»

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GAGLIOLE – Alunni e alunne della Fornace degli Gnomi del nido e della scuola dell’infanzia con le loro insegnanti si sono recati in paese per spedire. Poi hanno visitato il Comune e il presepe

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I bambini e le bambine della Fornace degli Gnomi di Gagliole del nido e della scuola dell’infanzia con le loro insegnanti si sono recati in paese per spedire una lettera alle proprie famiglie. «Un messaggio di amore per i genitori – scrivono le insegnati – arriverà in ogni casa con un mezzo un po’ desueto nella nostra epoca social. Abbiamo voluto far fare ai bambini e alle bambine questa esperienza perché richiama una buona abitudine, quella di scrivere a mano una lettera o una cartolina per delle persone care in momenti particolari dell’anno».
Inizia il racconto Giacomo che dice: «Siamo arrivati a Gagliole, abbiamo giocato un pochetto sulla piazza e siamo andati alle Poste, abbiamo attaccato i francobolli alla busta delle lettere e poi l’abbiamo messa nella cassetta». «Barbara – prosegue Emiliano- ci ha detto che il postino mette le lettere in un sacchetto poi le porta alla posta e mette il timbro sul francobollo e un altro postino le porta a casa nostra».
David racconta il seguito della gita: «Dopo siamo andati in Comune c’erano le bandiere dell’Europa, dell’Italia e di Gagliole, c’era il galletto». Francesco ci parla dell’incontro nell’ufficio Servizi Demografici «Morena ci ha fatto vedere i registri delle nascite poi a Gagliole c’era nata Ludovica. C’erano i registri vecchi e uno nuovo» e Samuel prosegue «Abbiamo incontrato il sindaco, si è messa la fascia verde, bianco e rossa e si è fatto la foto con i bambini e le maestre».
Sono poi usciti e hanno camminato per andare a vedere il presepe, passando su una porta che sembrava un ponte e vicino alla Rocca dove c’era una finestra piccola. Elia racconta dei particolari del presepe: «Ho visto quello che faceva il mosto con i piedi, c’erano i fulmini, quello che tagliava il pelo alla pecora» e Costanza dice: «Mi ricordo della neve, la pioggia, si accendeva la luce e si spegneva diventava giorno e poi notte. C’era una signora che puliva l’asinello». Altri ricordi sono aggiunti da Noam: «C’era quello che cuoceva il maiale, uno tagliava un piccolo ramo, c’era la mucca». Poi da Ludovica «Quando era notte c’erano le stelle, la luna e c’erano due angeli che volavano. C’era la stella cometa e c’era una signora che lavava i panni alla fontana e un bambino che si lavava i piedi. C’era un bambino che stava sull’altalena» e infine Dori «La cosa più bella era la neve, mi è piaciuto che cadeva giù. Mi è piaciuto anche il fiume e l’angioletto che stava sopra la capanna e i due angioletti che stavano in cielo e anche Gesù».
Chiediamo ai bambini le loro impressioni e preferenze sulla gita e Noam dice: «La parte più bella è stato il castello». Poi David «Mi è piaciuta molto la bandiera di Gagliole perché c’era il galletto con la corona», Riccardo «mi è piaciuto arrampicarmi sull’erba per arrivare alla Rocca”, Ludovica “mi è piaciuto molto fare la piazzetta in piazza» infine Emiliano «Questa gita è stata bellissima e interessante, mi è piaciuto il presepe perché era molto animato con persone che si muovevano, c’era il giorno e la notte, la pioggia e la neve».
Effettivamente è stata una gita vissuta con molto entusiasmo e con tante sorprese che solo un Paese possono offrire. Tanti spunti che abbiamo colto al momento per far sentire i bambini sempre più parte di una comunità.
Un grazie di cuore a tutti e in particolare al Sindaco, a Barbara dell’Ufficio postale, a Morena dell’Anagrafe e a Venanzio che ci ha consentito di visitare l’ incantevole presepe.



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