giovedì, Giugno 13, 2024

Cultura della legalità,
l’Arma incontra 160 studenti e studentesse

MACERATA - Il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, e il maggiore Giulia Maggi, a capo della Compagnia di Tolentino, hanno parlato di coscienza sociale, dei rischi connessi al mondo degli stupefacenti e dell’abuso di alcol, del bullismo e cyberbullismo con gli alunni e le alunne di tutte le classi prime del primo liceo classico e linguistico Giacomo Leopardi

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L’incontro di oggi

Oltre quaranta studenti e studentesse in presenza nella biblioteca e circa 120 collegati in videoconferenza dalle proprie aule per l’incontro di oggi dedicato a tutte le classi prime del primo liceo classico e linguistico Giacomo Leopardi di Macerata con il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, accompagnato dal maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino.

L’appuntamento con i ragazzi e le ragazze, richiesto dalla dirigente scolastica Angela Fiorillo, durante una settimana organizzata e dedicata ad attività di didattica alternativa, si è sposato con il progetto del Comando generale dell’Arma sulla cultura della legalità, portato avanti dal Comando provinciale di Macerata di concerto con le iniziative auspicate sul sentito settore dalla Prefettura. «Vi è alla base la finalità, a fianco di famiglie e insegnanti, di contribuire allo sviluppo di una coscienza sociale fondata sul rispetto e la condivisione delle regole e delle leggi; così i carabinieri, negli ultimi mesi sono entrati in numerose scuole del territorio per parlare con i ragazzi di tante tematiche – quali educazione alla legalità ambientale, sicurezza stradale, rischi correlati al mondo degli stupefacenti, pericoli della rete – o per descrivere la struttura e i compiti dell’Arma dei Carabinieri anche nei settori di specialità», si legge in una nota.

Il colonnello Candido si è rivolto alla attentissima platea di giovani studenti e studentesse per parlare in primis del concetto di legalità, coscienza sociale, desiderio di essere protagonisti attivi e consapevoli della cultura del rispetto. Il focus si è poi incentrato in particolare sui rischi legali e per la salute connessi al mondo degli stupefacenti e dell’abuso di alcol e sul delicato tema del bullismo e cyberbullismo. Sono stati toccati anche argomenti quali l’uso consapevole dei social e della rete internet, per far comprendere ai ragazzi la necessitò di adottare misure prudenziali e idonee a evitare di incappare in malintenzionati e cyber criminali. Dopo la riflessione sulle conseguenze negative per il futuro di taluni comportamenti irresponsabili, la partecipazione attiva dei giovani presenti, che hanno posto numerose domande, ha fatto emergere maturità e consapevolezza, da parte loro, su temi tanto delicati; motivo per cui sono stati invitati, per qualsiasi bisogno, da cittadini responsabili e partecipi già da oggi, a rivolgersi con fiducia alle Istituzioni, alle famiglie, agli insegnanti e naturalmente ai carabinieri.

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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