lunedì, Maggio 27, 2024

“In bocca al lupo!”, a Pollenza
torna il teatro per bambini e bambine

LO SPETTACOLO della compagnia Fontemaggiore di Perugia, in scena domenica alle 17,30 al teatro Verdi, apre la rassegna patrocinata dal Comune e organizzata da Lagrù Ragazzi

teatro-pollenza
Il teatro di Pollenza

“Che spettacolo ragazzi!” Dopo il successo della prima edizione, torna la rassegna domenicale di teatro per bambini, bambine e famiglie al teatro Verdi, patrocinata dal comune di Pollenza e organizzata da Lagrù Ragazzi. Tre gli appuntamenti in cartellone per questa seconda edizione che inizierà domenica 15 gennaio con lo spettacolo “In bocca al lupo!” della compagnia Fontemaggiore di Perugia, una favola moderna che affronta tematiche di grande attualità.

Domenica 12 febbraio sarà la volta di “Franco Frankenstein”, la nuova produzione di Lagrù Ragazzi, che in chiave ironica affronta il tema del bullismo. A chiudere la stagione sarà la compagnia Tieffeu con lo spettacolo “Il gatto con gli stivali”, domenica 5 marzo, un classico intramontabile della letteratura per l’infanzia.
«Dopo il successo dello scorso anno dell’edizione invernale e dell’omonimo festival estivo – afferma Stefano Leva della compagnia Lagrù Ragazzi – siamo contenti che il Comune di Pollenza abbia riconfermato la scelta di organizzare la rassegna invernale per bambini e famiglie. Portare il pubblico a teatro fin dalla tenera età, per noi vuol dire formare nuove generazioni di spettatori, di farli riflettere attraverso il linguaggio teatrale su tematiche importanti, di educarli ad essere cittadini attenti del domani». Tutti gli spettacoli si terranno alle 17,30. Il costo del biglietto per tutti è di 5 euro. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare ai numeri 3347045739 – 3388525010 o scrivere una mail a info@lagruragazzi.it. L’acquisto può essere fatto anche online sul sito www.liveticket.it/lagruproduzioni.

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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