martedì, Giugno 18, 2024

Studenti volontari per un giorno
«Fare del bene
è sempre un piacere»

TOLENTINO - Le testimonianze di alunni e alunne del Filelfo che hanno preso parte alla Colletta alimentare

colletta_alimentare-filelfo-4-768x1024«Fare del bene al prossimo è sempre un piacere». E’ il commento di Annalisa, studentessa del Filelfo di Tolentino. Sabato le classi 1 A ITE e 2 A liceo classico, insieme a tre alunni del 5B classico, 3 A classico e 2 A scienze applicate, accompagnati dai docenti, Bonconi, Bonfigli, Cai, Carletta, Duranti, Fenati, Nittoli, Travaglini, hanno partecipato alla 26° edizione della Colletta alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus.
«Divisi in gruppi – scrive la scuola –  sono stati distribuiti in cinque diversi supermercati (Coop, Oasi, Conad, Lidl, Eurospin) dove hanno aiutato i volontari della Fondazione, sia nell’esortare gli acquirenti a donare qualcosa, sia nel sistemare negli scatoloni quanto veniva donato.
Gli alunni e le alunne sono stati contenti di fare un gesto concreto per aiutare i bisognosi e hanno notato con gioia la generosità della maggior parte delle persone, che si sono anche complimentate per l’idea di coinvolgere gli studenti in un progetto di questo tipo». colletta_alimentare-filelfo-1-1024x768 «Mentre raccoglievamo e dividevamo i vari alimenti – racconta Alice – nelle rispettive scatole, riflettevo sul fatto che tutto questo avrebbe portato tanta gioia in diverse famiglie, soprattutto pensavo ai bambini. Ho riflettuto sulla mia infanzia e su tutto quello che i miei genitori sono riusciti a darmi, sicuramente con molti sacrifici di cui io non mi ero minimamente accorta, ma che adesso invece comincio a capire. Tante cose le davo per scontate, invece crescendo mi sono resa conto delle difficoltà economiche che si possono incontrare, soprattutto in questo periodo che stiamo vivendo. Devo ammettere che anche se alla fine di questa giornata ero un po’ stanca, pensare che quel che avevo fatto poteva essere stato d’aiuto a persone veramente bisognose, mi faceva sentire bene ed in pace con me stessa. Da questa giornata ho capito che aiutare gli altri mi dà una sensazione di benessere e mi fa stare bene ed in pace con me stessa».
colletta_alimentare-filelfo-3-1024x768 «Mi occupavo proprio di prendere le buste – continua Irene –  quello per me è stato il momento più soddisfacente, quando vedevamo arrivare quei sacchetti pieni di cose eravamo felici e fieri del lavoro che stavamo facendo e di fare del bene alle persone più bisognose. È stato un grande aiuto per le famiglie meno fortunate di noi, ma anche una grande occasione per i cittadini di donare e fare beneficenza e per noi di lavorare insieme come una vera squadra, aiutarci a vicenda ed anche divertirci con la consapevolezza che quel piccolo gesto per noi sarebbe stato un grande aiuto per altri. È un’esperienza che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero fare sia come aiutante sia come donatore, un momento che si porta nel cuore e non si dimentica, un vero e proprio momento di unione… è stata veramente una bella mattinata, in cui, ho visto il legame di complicità creatosi nella nostra classe e la grande collaborazione che c’è tra di noi lavorando tutti insieme e ottenendo grandi risultati. Vedere ogni scatolone che veniva chiuso perché pieno e il sorriso delle persone che sapevano di aver fatto un fantastico gesto, era una grande emozione che sicuramente vorrò riprovare».
colletta_alimentare-filelfo-2-1024x768 «È stata una bella proposta – commenta Sebastiano –  un bel gesto che ci ha portato alla condivisione ma anche a scontrarci con l’indifferenza. È stata un’attività proposta dalla scuola “fuori dalla scuola”, che mi ha insegnato tanto e non pensavo. Non mi sono vergognato di chiedere aiuto, perché ero motivato a farlo, per qualcuno che forse ha i miei stessi anni e che ha voglia di mangiare patatine fritte e bere una coca cola davanti ad un film. È stato un momento bello anche tra di noi, ho avuto la sensazione che ci sentivamo più vicini, forse perché dovevamo essere uniti per un unico scopo. Ci aiutavamo l’un l’altro per una cosa che sentivamo profondamente giusta. Ero felice, perché stavo aiutando il prossimo, parola da sempre sentita ma mai sperimentata “ il prossimo”, io ero lì per “lui” ! È stata una mattinata costruttiva, sopra ogni aspettativa».
«Abbiamo riso e scherzato – conclude Annalisa –  abbiamo anche fatto conversazione con le persone, che, gentilmente ci hanno dedicato del tempo per parlare. Ci siamo divertiti molto e speriamo di rifare un’altra attività del genere. Fare del bene al prossimo è sempre un piacere!»

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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1 COMMENT

  1. Bellissima testimonianza: Spero sia letta da tanti perché i ragazzi hanno in modo molto chiaro sintetizzato lo scopo e il valore della Colletta che è un’occasione di carità per tutti (noi volontari, donatori ed anche le persone che ricevono gli alimenti)

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