lunedì, Luglio 22, 2024

Quasi 200 fra studenti e insegnanti
a scuola di educazione finanziaria
contro il gioco d’azzardo

PREVENZIONE - L'Ite Gentili di Macerata, l'Iis Francesco Filelfo di Tolentino e l'Itet Carducci - Galilei di Fermo hanno trascorso una mattinata insieme per parlare di economia e legalità. Banca Macerata e FEduF (Abi) hanno promosso “Fate il nostro gioco”

 

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I partecipanti all’iniziativa “Fate il nostro gioco”

Quasi 200 partecipanti tra studenti e insegnanti provenienti dall’Ite Gentili di Macerata, l’Iis Francesco Filelfo di Tolentino e l’Itet Carducci – Galilei di Fermo hanno trascorso una mattinata insieme per parlare di economia e legalità e comprendere quali danni può provocare il gioco d’azzardo quando sfocia in ludopatia. Banca Macerata e FEduF (Abi) hanno promosso “Fate il nostro gioco”, un evento di Taxi1729, società di comunicazione e formazione scientifica, che ha l’obiettivo di presentare i meccanismi del gioco d’azzardo, evidenziando effetti e trappole nelle quali è facile cadere: «Gli studenti sono così guidati alla scoperta delle regole matematiche applicate alle varie forme di scommesse e al gioco d’azzardo, svelandone i lati nascosti, le scarse probabilità di successo e gli alti rischi, contribuendo così alla prevenzione della diffusione di questo pericoloso fenomeno tra i giovani», si legge nella nota di Banca Macerata.

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La giornata è stata aperta dai saluti introduttivi di Roberta Ciampechini, dirigente scolastico dell’Ite Gentili di Macerata, del dottor Rodolfo Zucchini, responsabile Area Legale di Banca Macerata, e della dottoressa Laura Ranca in rappresentanza di FEduF. Presente ancrhe il dottor Nicola Longo, consulente finanziario di Banca Macerata, in qualità di esperto in materia e docente già da diversi anni del progetto di educazione finanziaria organizzato dall’istituto di credito.

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«Lo scopo di questa iniziativa fortemente sostenuta da Banca Macerata è offrire alle nostre ragazze, ai nostri ragazzi e ai loro insegnanti un’opportunità di sviluppo delle proprie competenze – ha commentato Toni Guardiani, direttore generale di Banca Macerata – e dare strumenti concreti per imparare ad avvicinarsi all’uso consapevole del denaro, prevenendo così quei comportamenti che possono influire negativamente sul loro futuro. Banca Macerata da sempre fa propri i valori della vicinanza alle persone, ai giovani e al territorio, per questo considera una propria responsabilità avere uno sguardo attento al futuro e contribuire alla formazione delle nuove generazioni».

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«Questo incontro realizzato con Banca Macerata e dedicato alla formazione dei ragazzi rappresenta un’occasione di crescita in linea con la missione della fondazione – commenta Giovanna Boggio Robutti, direttore generale della FEduF – per la promozione della diffusione dell’educazione finanziaria nel Paese, in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Per questa ragione l’offerta didattica che FEduF promuove da circa un decennio grazie al supporto di Istituzioni che condividono la sua missione, come Banca Macerata, prevede un approccio olistico e ritiene che sia imprescindibile trasmettere le competenze e i valori fondamentali per indurre comportamenti corretti e responsabili».

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«Il gioco d’azzardo e le ludopatie sono fenomeni sociali in continua crescita in Italia, con ricadute negative sul capitale finanziario, sociale, relazionale e umano del Paese – aggiunge Banca Macerata -. Basti pensare che nel 2021 gli italiani hanno speso per puntate in rete e sale giochi più di 107,5 miliardi, tornando di fatto ai livelli del 2019. Sono soprattutto due le forme di gioco d’azzardo che “raccolgono” il maggior numero di scommesse: da una parte il fortissimo aumento della spesa per gratta e vinci, più del 50%, dovuto al fatto che nei mesi di pandemia è stata l’unica modalità di azzardo possibile e la raccolta online delle scommesse sportive, salita da 7,7 miliardi del 2019 a 8,3 miliardi nel 2020 in pieno lockdown e addirittura schizzando a 13 miliardi nel 2021, con un aumento del 56,6% in due anni».

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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