mercoledì, Giugno 19, 2024

La Notte del Classico è doppia
e finalmente c’è anche il pubblico

MACERATA - Al classico linguistico "Leopardi" successo per la conferenza del professor Enrico Ariemma, docente dell'università di Salerno. La sera è andato in scena “Ornithes, alla ricerca di un’utopia da Aristofane e Ovidio”, una rappresentazione degli studenti del progetto TaS, con la regia di Francesco Facciolli

 

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Lo spettacolo al Lauro Rossi

Il doppio appuntamento di venerdì, in occasione della Notte nazionale dei licei classici, è stato un successo di presenze e di consensi.

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Il professor Auriemma

Nella biblioteca del Leopardi di Macerata, nel pomeriggio, si è tenuta una conferenza/lezione, organizzata con la collaborazione dell’associazione italiana di cultura classica, con il professor Enrico Ariemma dell’Università di Salerno, dal titolo “Sappho c’est moi. Catullo (51, 11, 76) e la exit strategy dal mal d’amore: riflessioni didattiche (e non)”. La sala era affollata da molti studenti e da diversi docenti. Elevato l’interesse, sia per la qualità del contenuto che per la capacità del relatore. «Una conferenza bellissima – commenta Barbara Menicucci, docente referente della Notte del classico – realizzata anche grazie alla collaborazione dell’Aicc. Il grande numero di presenze, soprattutto di studenti, ci ha confortato ulteriormente sulla bontà della scelta. Inoltre va riconosciuta al professor Auriemma una capacità tangibile nel saper rendere così elementare ed intelligibile tanto sapere di elevato spessore. Rivedere la biblioteca affollata è stata un’altra grande emozione».

20220506_DSC2517-1024x683Alle 21, al teatro Lauro Rossi, è andato in scena “Ornithes, alla ricerca di un’utopia da Aristofane e Ovidio”, uno spettacolo presentato dagli studenti del progetto TaS, con la regia di Francesco Facciolli. Una performance collettiva che ha riportato il teatro in presenza, dopo tanti forzati esperimenti rifugiatisi in modalità digitali. Si trattava di un’opera andata in scena nel luglio del 2019 al teatro romano di Helvia Recina, ma quasi completamente rinnovata nel cast. Presente la vice sindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro.

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Francesco Facciolli

«È stata una performance difficile da allestire, per tanti motivi legati alle contingenze, ma anche ai tanti impegni dei ragazzi. Un mezzo miracolo che, però, ci riporta al teatro in presenza, al teatro vero, a quello che eravamo abituati a vivere e a partecipare col pathos che solo questa esperienza sulle tavole del palcoscenico sa produrre e far provare – le parole di Francesco Facciolli, regista –. Il testo proviene da Uccelli di Aristofane e dalle Metamorfosi di Ovidio ed è stato ammesso alla 26esima edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide. La pièce è stata rappresentata dagli studenti del classico e del linguistico. Molti di loro si diplomeranno e concluderanno con questo lavoro la loro esperienza teatrale scolastica».

20220506_DSC2805-1024x683«Un plauso enorme a questi studenti che sanno muoversi sul palcoscenico con una grazia ed una autorevolezza uniche – ha dichiarato Francesca D’Alessandro, vice sindaco di Macerata – inoltre mi piace sottolineare la grande funzione di formazione e crescita che l’attività teatrale esercita sui giovani. Per questo indirizzo un grazie al liceo Leopardi che ci rappresenterà, per la terza volta, anche al prestigioso Festival internazionale di Siracusa».

20220506_DSC2848-1024x683«Due appuntamenti che hanno nobilitato la Notte nazionale dei licei classici – commenta la dirigente Annamaria Marcantonelli – sia la conferenza del professore Auriemma che Ornithes hanno regalato momenti differenti di autentica purezza, con una presenza, fisica stavolta, notevolmente numerosa. Abbiamo molto bisogno di tornare ad operare in presenza, per tutta una serie di motivi, non ultimo quello di poterci emozionare di fronte a spettacoli come quelli che i nostri studenti sanno mettere in scena. Non nascondo che sono molto soddisfatta per gli esiti di questa giornata, nel corso della quale abbiamo anche potuto godere del pubblico e del suo calore. Tantissimi gli studenti presenti al Lauro Rossi per applaudire i loro compagni di classe: un segnale che dà speranza e senso alle nostre fatiche quotidiane. Con questo spirito ci prepariamo anche all’evento “Classica al classico”, di sabato prossimo 14 maggio, nel corso del quale consegneremo anche i premi delle nostre eccellenze».

La messa in scena della pièce teatrale e la sua partecipazione al Festival internazionale del teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide, in cartellone martedì 17 maggio, è stata resa possibile anche grazie all’apporto ed al sostegno delle aziende Oro della Terra ed Infissi Design.

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Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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