venerdì, Maggio 24, 2024

Talenti del classico Filelfo sul palco
«Da bruchi si sono trasformati
in bellissime farfalle»

TOLENTINO - Successo al teatro Vaccaj per lo spettacolo in due atti con un unico comune denominatore la donna

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di Giulia Sancricca  (foto di Fabio e Giacomo Palmieri)

«Da bruchi si sono trasformati in bellissime farfalle. E forse non è un caso se, in greco antico, farfalla e anima sono espresse con lo stesso termine: psiche». Nelle parole della docente Laura Dionisi è racchiuso tutto il valore della serata che il liceo classico Filelfo di Tolentino ha portato in scena venerdì scorso al teatro Vaccaj della città.

Uno spettacolo in due atti con un unico comune denominatore la donna: dal monologo della studentessa Lucrezia Palmieri, che ha fatto riflettere riguardo l’irrispettosità delle parole, quando si volgono dal genere maschile al femminile; all’intervento dell’ex studente Francesco Casadidio che, da autentico mattatore, ha scherzato in un discorso sulla superiorità delle donne. Per poi affidare il gran finale alla “Medea” di Euripide. A condurre gli spettatori in questo viaggio, fatto talvolta di risate e talvolta di commozione, sono stati due ex allievi del liceo tolentinate, Edoardo Costantini e Michele Polisano, presentatori per una sera e attori nei precedenti spettacoli portati in scenda dal Classico.

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Il sipario, però, si è aperto sulle note della canzone “Generale” di De Gregori, eseguita in modo impeccabile da Tommaso Foresi, che ha accompagnato tutta la serata al pianoforte, e sulle parole di Bertold Brecht, insieme al toccante video realizzato da Riccardo Minnucci e dai ragazzi e ragazze del liceo classico della comunicazione. «Un fuori programma doveroso – ha detto la docente Claudia Canestrini, responsabile del liceo Classico e direttrice artistica della serata – . Con questo spettacolo abbiamo voluto regalare una pausa di bellezza rispetto al brutto delle emergenze che si sono non solo succedute, ma addirittura sommate» poi il suo pensiero «a tutti quei ragazzi che stanno scappando dalla guerra con uno zainetto in cui non hanno potuto mettere libri di scuola, ma tanti vuoti a perdere per un tempo indefinibile: i genitori, i parenti, gli amici, i compagni di classe, la loro città, la loro terra».

spettacolo_filelfo_tolentino-2-1024x504Alla “Medea” di Euripide è stata dedicata la seconda parte della serata: una pièce polifonica e interartistica dove recitazione, danza, musica e tanto talento si sono fuse nella coralità. Questa la scelta vincente del regista e coreografo Fabio Bacaloni, per l’occasione anche costumista, che ha permesso a 73 studenti e studentesse di esibirsi sul palco.

In quattro si sono alternate il ruolo di Medea, ogni interprete ha così portato in scena una diversa sfumatura dell’anima dell’intramontabile personaggio di Euripide. La forza delle parole è stata enfatizzata dall’accostamento di musiche e coreografie capaci di restituire al pubblico la drammaticità di una delle più note tragedie greche.

Gli applausi di un teatro gremito hanno riportato alle insegnanti, ideatrici e organizzatrici della serata, Claudia Canestrini, Laura Dionisi e Marcella Borgiani, la gratitudine per aver trasformato in farfalle non solo gli studenti e le studentesse che si sono esibiti venerdì scorso, ma anche tutti quelli che nel tempo sono stati loro allievi e allieve.

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«Quindici anni fa – ha infatti ricordato Laura Dionisi – è partito il progetto del teatro al liceo Classico con la rappresentazione del Convivium romano al castello della Rancia. Alcuni studenti presenti questa sera in sala (venerdì, ndr) sono la testimonianza concreta di quanto siano importanti tali esperienze».

Soddisfatto il dirigente scolastico, Donato Romano, attorniato dagli altri docenti dell’istituto Filelfo e dai dirigenti di molte altre scuole della provincia. La serata sarà trasmessa sui canali social dell’istituto in occasione della “Notte nazionale del liceo Classico” il prossimo 6 maggio.

Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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