giovedì, Giugno 13, 2024

“Sole d’Etiopia”, il nuovo racconto
della pluripremiata Elisa Re

MACERATA- L'opera della studentessa del Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi, è stato scelto per far parte dell'antologia, Racconti per Medici con l’Africa Cuamm

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Venti i racconti selezionati al concorso nazionale Nei tuoi panni – Racconti per Medici con l’Africa Cuamm per la pubblicazione nell’omonima antologia, acquistabile dal sito web della casa editrice. Indetto dall’agenzia letteraria Grafèin, il concorso ha finalità solidale: l’Organizzazione non governativa (Ong) Medici con l’Africa Cuamm gestirà il ricavato delle vendite per sfruttarlo nella campagna Un vaccino per “noi”, presente nei territori più svantaggiati dell’Africa, a cui saranno distribuite alcune dosi di vaccini contro la Covid-19.
Tra i venti nomi raccolti nell’antologia c’è quello di Elisa Re, alunna al quinto anno del Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi” di Macerata. Selezionata al concorso Racconti Marchigiani del 2019, autrice di due recensioni prime classificate, a livello regionale, al Premio Asimov per due anni consecutivi (2020 e 2021), della poesia “Far Away” seconda classificata tra le poesie in lingua inglese al concorso letterario La Rocca, della poesia “Ombre” selezionata al concorso internazionale Parole in fuga e del romanzo breve “Un fiore per Isabella” (Fara Editore, 2021) primo classificato al Faraexcelsior 2021, ha quindi visto il suo racconto “Sole d’Etiopia” selezionato e pubblicato nell’antologia sopra citata.

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Fulcro del racconto è il continuo cambio del punto di vista narrativo, che si sposta attraverso gli sguardi dei sette personaggi, di cui cinque volontari (Carlo, Vanessa, Nora, Alessandro e Zesiro) che tentano di aiutare una giovane madre (Imani) nel salvare la vita del figlio malato (Salana). Grande importanza viene attribuita anche alle differenze culturali, che si scontrano in una realtà difficile per ostacoli linguistici e religioni che convivono.
«I racconti che seguono offrono al lettore tracce di umanità di cui fare tesoro per la propria crescita individuale e collettiva, il cui valore aggiunto sta nella consapevolezza che nessun gesto di solidarietà sarà mai fine a se stesso e le distanze mai troppe per garantire il sostegno umanitario e la salute come diritto inalienabile di ciascuno»” Dalla prefazione di Laura Montuoro.

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