martedì, Giugno 18, 2024

Il custode del cimitero
che diede rifugio ad ebrei e ricercati

CINGOLI - In occasione della Giornata della Memoria l’Istituto Comprensivo “Mestica” ha prodotto un videoracconto, prendendo spunto dalla storia di una bambina, raccontata dal nonno

 

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Una parete affrescata con colori vivaci fa da sfondo al nuovo videoracconto prodotto dall’Istituto Comprensivo “Mestica” di Cingoli, in occasione della Giornata della Memoria. Una lavagna nera segna la data del 27 gennaio 2022 e «allora capiamo di essere dentro una scuola e che, tra lo splendore dei colori e la drammaticità delle vicende narrate, non c’è contrasto – scrive la scuola -. Lo spirito dell’iniziativa è infatti proprio quello di rivolgersi agli alunni cercando di trasmettere non tanto le atrocità delle persecuzioni quanto la possibilità di scegliere da quale parte stare, in passato come oggi, e di narrare vicende di persone che hanno scelto di essere giuste».

Mestica-2-300x191Come lo scorso anno la storia è quella di un cingolano, un custode del cimitero, che durante la seconda guerra mondiale diede rifugio a numerosi ebrei e ad altri ricercati all’interno del camposanto. «Vale la pena ricordare che a Cingoli dopo l’8 settembre del 1943 furono nascosti e salvati cinquanta ebrei e diciassette trovarono rifugio a San Vittore – sottolinea l’istituto comprensivo -. La speranza è che ognuna di queste persone possa avere un nome e che quel nome sia scritto accanto a quello di coloro che diedero loro aiuto. Si tratterebbe di un recupero della memoria importante per dare giustizia al passato e senso al presente perché non si può ricordare quello che non si sa e la retorica intorno alla celebrazione della Giornata della Memoria rischia di oscurarne il vero valore. L’aspetto veramente interessante è che questa memoria, dopo il video dello scorso anno, è stata raccolta da un’alunna della quinta primaria di Cingoli: il nonno le ha raccontato la vicenda di suo nonno, il custode del cimitero, la bambina l’ha comunicata all’insegnante e da lì è partita la costruzione della storia – conclude la Mestica -. Per ora ci si è limitati a raccogliere nomi e fatti e a trasformarli in un racconto in cui i fatti storici si mescolano necessariamente all’invenzione narrativa, ma sarebbe auspicabile che anche classi delle scuole superiori di primo e secondo grado si impegnassero in una vera e propria ricerca storica su ciò che è stato nel proprio paese e anche all’interno delle proprie famiglie. Se lo ha fatto una bambina di quinta primaria, perché non potrebbero farlo i più grandi? Non abbiamo più molto tempo: le testimonianze, anche indirette, cominciano a lasciarci».

Il videoracconto è presente sul sito del comprensivo Mestica: Leila Giordani (insegnate in pensione) legge la storia, Ilde Maggiore (insegnante alla primaria di Cingoli) esegue le musiche, altri insegnanti (Annamaria Colombi e Jacopo Salvioni) si sono occupati delle riprese e del montaggio. L’iniziativa è stata coordinata dalla referente del progetto “In biblioteca il tempo vola!”, Sabrina Nocelli.

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