lunedì, Giugno 17, 2024

Nati per leggere,
aperti due nuovi punti
in via Pace e a Villa Potenza

MACERATA - Per ufficializzare l'avvio, l’assessore Katiuscia Cassetta, nello spazio bambini della Biblioteca Mozzi Borgetti, ha incontrato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Enrico Fermi Moreno Trobbiani

 

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L’inaugurazione di un nuovo punto Nati per leggere

In chiusura delle attività del progetto “QUIsSI CRESCE!”, sostenuto da “Impresa sociale con i bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile (ritardate dal periodo di lockdown dovuto alla pandemia da Covid 19), il comune di Macerata apre due punti lettura che verranno ospitati nelle scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “Fermi” di via Pace e a Villa Potenza.
«È sempre una bella cosa poter inaugurare i punti lettura di Nati per leggere – afferma l’assessore alla Scuola, Katiuscia Cassetta -. Dopo la periferia e i parchi, con tante letture condivise di libri di qualità, ora tocca alla scuola. La lettura, lo sappiamo, favorisce lo sviluppo affettivo e cognitivo e le storie che vengono lette ai bambini sono un mezzo di relazione e una fonte inesauribile di stimoli. In un Paese come l’Italia dove secondo le recenti stime il 60% delle persone tra i 15 e i 74 anni legge un libro l’anno, iniziative come queste assumono un significato importante».

Nuovi-punti-NPLPer ufficializzare l’apertura dei due nuovi punti lettura, l’assessore Katiuscia Cassetta, nello spazio bambini della Biblioteca Mozzi Borgetti, ha incontrato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Enrico Fermi: Moreno Trobbiani. «Come scuola siamo contenti di questo progetto perché la lettura nella fascia 0 – 6 anni è fondamentale – ha detto Trobbiani, che ha partecipato insieme alle referenti del progetto Carla Appignanesi per la scuola d’infanzia del plesso Helvia Recina e Catia Rossi per la Casa dei bambini della scuola Pace -. QUIsSICRESCE! e Nati per leggere spiegano qual è il motivo del progetto: si è nati tutti per leggere ma si cresce leggendo dall’inizio. La scuola è contenta di partecipare a questo progetto perché la Fermi è inclusiva e nel territorio, se riusciremo ad aprire, Covid permettendo, anche all’esterno in orari non scolastici sarà un bellissima iniziativa».

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