martedì, Giugno 25, 2024

Premio Asimov, Elisa Re vince di nuovo
«Noi ragazze siamo portate
per le materie scientifiche»

MACERATA - La studentessa della 4G del liceo classico linguistico “G. Leopardi” ha ottenuto il riconoscimento per la seconda edizione consecutiva per la migliore recensione di un libro scientifico

Elisa Re
Elisa Re

di Francesca Marchetti

Elisa Re, studentessa della 4G del liceo classico linguistico “G. Leopardi” di Macerata, ha vinto per la seconda edizione consecutiva il “Premio Asimov” per la migliore recensione di un libro scientifico tra tutte quelle mandate da alunni e alunne delle scuole secondarie di secondo grado d’Italia.
Elisa, già cronista per Cronache maceratesi Junior in occasione della sua permanenza negli Stati Uniti, è una scrittrice, attrice e violinista di Macerata e ha già collezionato risultati notevoli per la sua età partecipando a vari concorsi letterari e antologie, come “Racconti Marchigiani”.

Il premio Asimov 2020 vinto da Elisa Re
Il premio Asimov 2020 vinto da Elisa Re

Il Premio Asimov ambisce ad avvicinare ragazzi e ragazze a libri che trattano argomenti di carattere scientifico. Quest’anno hanno partecipato 16 regioni e sono state inviate 9739 recensioni.
«Ho scritto il mio commento sul libro “Imperfezione, una storia naturale” di Telmo Pievan – racconta Elisa –  Parla dell’evoluzione in generale, non solo umana, e mostra come questa non sia perfetta, al contrario, ci sono tanti esempi di imperfezioni che hanno avuto successo e sono diventate vita. Mi ha colpito il passo in cui l’autore afferma che il 10percento dei nostri geni sono dormienti, non ci sono utili attualmente, anche se si potrebbero risvegliare in futuro.

Elisa-Re-2

Elisa ha di recente vinto il concorso “Parole in fuga – poeti a confronto” con la poesia “Ombre”, che verrà pubblicata nella raccolta di Aletti editore in uscita il prossimo ottobre, ma, come per l’anno scorso, non si interessa solo di letteratura.
«Il premio Asimov è un premio interessante, – continua Elisa – è una spinta alla lettura soprattutto per tematiche a cui noi giovani non siamo abituati, io ad esempio non sono appassionata di biologia, ma sono contenta di aver letto quel libro e di essermi avvicinata ad un nuovo argomento da scoprire. L’idea comune è che le ragazze non siano portate per le materie scientifiche e matematiche, invece la partecipazione femminile a questo premio è molto alta

Premio-Asimov_-maggio-2021La premiazione si è svolta online lo scorso 25 maggio con la partecipazione del rettore Unicam Claudio Pettinari, David Vitali, coordinatore regionale del premio e Francesco Vissani del Gran Sasso Science Institute di L’Aquila, oltre ai referenti dei progetti per ogni scuola che ha partecipato.
«Un risultato importante, non tanto per l’entità del premio ma per la peculiarità e per i contenuti della manifestazione medesima – ha dichiarato la prof.ssa Paola Bidolli, insegnante di matematica e referente del progetto – si sta tentando in molte maniere di indirizzare le studentesse verso gli studi scientifici (ed in questo ambito Unicam è veramente solerte) e l’affermazione di Elisa in questo concorso, che non è saltuaria, dimostra che le nostre studentesse, pur ancorate ad un percorso di studi fondamentalmente umanistico, hanno tutte le carte in regola, ove volessero, per poter accedere a studi di carattere scientifico.»

La sesta edizione del ‘Premio ASIMOV’ è organizzata dall’ istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) – Comitato di Coordinamento della III Missione, dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dalle Sezioni INFN di Cagliari, Lecce e Perugia, dal Gran Sasso Science Institute, dal Dipartimento di Matematica e Fisica ”E. De Giorgi” dell’Università del Salento, dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania, dal Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

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1 COMMENT

  1. BRAVISSIMA. ANCHE IO AVREI UNA STORIA DA RACCONTARE MA ANCORA NON TROVO UNA BRAVA SCRITTRICE CHE MI AIUTI A SCRIVERLA BENE COME SI DEVE. LA STORIA MI RIGUARDA ED E’ LA STORIA DI UN INSEGNANTE CHE NEGLI ANNI 80 PARTE PER LE SCUOLE DEL MILANESE E POI VIVISSITUDINI PARTICOLARI GIOIOSE MA ANCHE MOLTO DOLOROSE. FILIPPO

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