lunedì, Luglio 15, 2024

Il gatto con gli stivali è digitale

TEATRO - Ultimo appuntamento della rassegna "Ciccì Coccò". Lo spettacolo si terrà online su Zoom domani domenica 21 marzo alle 17

 

IL-GATTO-CON-GLI-STIVAL-3-1-1024x625Un “Gatto con gli stivali” inedito e originale, nato appositamente per il digitale. Attraverso la compresenza e l’interazione di linguaggi e tecniche differenti – il paper theatre, il teatro d’ombre, la stop motion, il disegno animato, il pop-up theatre – il racconto prende vita all’interno della cornice digitale grazie alla presenza di un attore che ne narra la storia in diretta, servendosi di parole, immagini e filmati realizzati con diverse tecniche e strumenti che derivano dal teatro di figura.

E’ l’ultimo appuntamento di Ciccì Coccò, il teatro sul comò, la rassegna online promossa da Atgtp e AMAT, ricca di giochi, laboratori e spettacoli per passare un pomeriggio in famiglia.

Domani domenica 21 marzo alle  17 va in scena in diretta streaming su piattaforma Zoom, la nuova produzione di Campsirago Residenza: Il Gatto con gli stivali, un racconto per il digitale, immaginato e creato da Marco Ferro e realizzato con tutti gli artisti della compagnia (Marco Ferro, Stefano Pirovano, Valeria Sacco, Giulietta De Bernardi, Soledad Nicolazzi, Anna Fascendini); sonorizzazione a cura di Diego Dioguardi.

La fiaba del Gatto con gli stivali, tra i classici della letteratura per l’infanzia, è ben nota: un giovane ragazzo, rimasto orfano, riceve in eredità un gatto. Questi, grazie alle sue straordinarie doti, lo aiuta ad arricchirsi e a trovare una sua collocazione nel mondo, attraverso un susseguirsi ascendente di eventi, che culmina con il matrimonio del giovane stesso con la figlia del Re.

IL-GATTO-CON-GLI-STIVAL-1-300x225La drammaturgia originale riscrive la fiaba classica, abbandonando la morale che viene attribuita alla versione di Perrault, e mettendo al centro la relazione di grande profondità tra un giovane e il suo alter ego, o meglio, tra un piccolo uomo e il suo “spirito” guardiano; cuore del racconto, che parte dal “Cagliuso” di Basile rileggendo anche le versioni dei fratelli Grimm e di Straparola, è proprio la relazione tra l’uomo e l’animale magico, tra le manifeste capacità dell’essere umano e le sue nascoste risorse interiori.

L’impiego di diverse tecniche e linguaggi, oltre a farsi veicolo espressivo della storia narrata, permette di mostrare la componente artigianale dell’intero processo creativo, che verrà mostrato al termine del racconto.

L’evento ha una durata di circa 50 minuti. Biglietti in vendita su Vivaticket, al costo di 8 euro a famiglia

Per tutti i bambini che parteciperanno, è previsto un regalo speciale: un biglietto omaggio per il festival Ambarabà che si terrà questa estate nelle piazze della Provincia di Ancona.

Informazioni: Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, biglietteria@atgtp.it, tel 0731.56590

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