mercoledì, Maggio 22, 2024

Eleonora Ciabocco incontenibile:
vince la cronoscalata a Cerro Veronese

CICLISMO - La 16enne di Corridonia si impone in Veneto e colleziona due terzi posti a Vò Euganeo e a Borgo Valsugana

 

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Eleonora Ciabocco, al centro, festeggia il successo a Cerro Veronese

 

Raffica di podi per la super Eleonora Ciabocco: una vittoria a Cerro Veronese e due terzi posti, a Vò Euganeo e a Borgo Valsugana.

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Eleonora Ciabocco, sul gradino più basso del podio a Vò Euganeo

Nell’ultimo weekend ciclistico la 16enne di Corridonia ha fatto tappa in Veneto. Sabato ha messo la sua firma nella cronoscalata di 7 chilometri da Grezzana a Cerro Veronese, trionfando con 20 secondi di vantaggio sulla seconda classificata. Il percorso in dislivello è stato impegnativo ed Eleonora ha pedalato molto bene gestendo la lunghezza e la durezza della salita: è il quarto successo stagionale. Il giorno seguente, domenica, è stata di scena in provincia di Padova. La corsa di 55 chilometri prevedeva l’arrivo a Vò Euganeo. Eleonora e le compagne hanno fatto di tutto per evitare lo sprint, che aveva la pari età toscana Beatrice Bartolini come favorita e poi vincitrice in volata.

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Eleonora Ciabocco, terza a Borgo Valsugana

La 16enne di Corridonia in forza al Team Di Federico si è accontentata del gradino più basso del podio, risultato eguagliato un paio di settimane prima a Borgo Valsugana, in provincia di Trento. La gara prevedeva un percorso difficile che ricalcava la famosa Coppa Rosa: una parte pianeggiante in avvio e una salita da ripetere due volte nella seconda parte. Nel finale si sono avvantaggiate in tre, che si sono poi giocate la vittoria. L’arrivo non era proprio nelle corde di Eleonora, che è stata sempre in prima linea per tutta la corsa e che ha chiuso comunque con un ottimo terzo posto.

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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