martedì, Giugno 18, 2024

La pet therapy è una festa,
benessere per nonni e nipoti

MONTECOSARO - Alla Rsa l'evento di presentazione del progetto “Da 3 a 100: Anni azzurri”. L'aumento delle interazioni sociali e l'ausilio degli animali fa bene all'attività motoria, diminuisce gli stati depressivi e migliora l'umore

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Un momento della presentazione

Presentato alle famiglie del territorio ed alla cittadinanza “Da 3 a 100: Anni azzurri”, progetto intergenerazionale per nonni, bambini e bambine, messo in piedi dall’Rsa montecosarese “Santa Maria in Chienti”, Santo Stefano Riabilitazione e dall’Istituto Scolastico Comprensivo Sant’ Agostino di Montecosaro. Il progetto è stato presentato nel corso della festa Pet friendly che l’Rsa organizza da alcuni anni, sempre con una nutrita presenza di cittadini e che è ormai diventata una piacevole consuetudine non solo per gli anziani ospiti della struttura, i loro familiari e amici ma anche, più in generale, per gli amanti degli “amici a quattro zampe”.pet4

Alla manifestazione hanno preso parte anche le autorità locali con il sindaco Reano Malaisi, la docente fiduciaria Emanuela Frapiccini, in rappresentanza del dirigente scolastico del S. Agosino, Federica Lautizi, Michela Marchesini responsabile di Castel Lornano (centro specializzato in interventi assistiti con animali), Manuela Pasutto referente interventi in Eaa (Educazione Assistita con Animali), il presidente del canile di Camerino, Giovanna Pettinelli e Stefano Galeazzi, psicologo responsabile del progetto pet therapy. Le attività con gli animali svolte in Rsa rientrano nel progetto intergenerazionale visto che «la compagnia degli animali e un adeguato lavoro mirato fatto con loro – dice Monica Pennesi, direttore dell’Rsa – da benefici evidenti e constatati nel tempo, come l’aumento delle interazioni sociali, la motivazione all’attività motoria, la diminuzione del grado di isolamento e di solitudine con conseguente diminuzione degli stati depressivi, benefici sull’umore, sul benessere e sui sentimenti positivi».

pet3«Inoltre – ha aggiunto la Pennesi, facendo il punto sul progetto con gli animali che si sta svolgendo in questo periodo in struttura  – stiamo constatando anche forti dinamiche di relazione spontanea. La parte pet del progetto vede una piacevole e benefica integrazione dei nonni e dei bambini, anche attraverso la presenza degli stessi animali che agevolano e stimolano il momento di conoscenza, contatto umano e recupero della relazione intergenerazionale».  Il pomeriggio di festa, come da tradizione, ha visto anche lo svolgimento di percorsi motori all’esterno per nonni, bambine e bambini e “pets” e una gradevole festa musicale in giardino.Il progetto “Da 3 a 100: Anni azzurri” prevede inizialmente una durata triennale e apre la strada ad un’importante collaborazione tra le due realtà operanti nel territorio, scuola ed Rsa.pet2

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