martedì, Luglio 23, 2024

Mosciolino, la maschera tradizionale delle Marche

CARNEVALE - Significato e origine della festa che ha una lunga storia anche nel Maceratese

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Illustrazione di Chiara Cognigni

di Ludovica Menghi e Arianna Veroli*

Il Carnevale è una delle festività più apprezzate e celebrate in tutto il mondo, ma forse non tutti sanno l’origine di questa festa. Il termine “Carnevale” , termine latino, significa “togliere la carene”. I primi festeggiamenti risalgono intorno al VIII secolo, venivano organizzati dei ricchi banchetti prima del periodo di digiuno e le persone erano solite nascondere la loro identità dietro ad una maschera. Il Carnevale è considerata una festa pagana poiché si celebrava già da prima del Cristianesimo. L’utilizzo del travestimento era molto frequente durante la celebrazione della festa perché stava a significare una pausa dalla vita quotidiana e inoltre era usata per raccogliere le energie delle divinità e delle forze della natura.
Tante sono le maschere tradizionali di Carnevale, da Arlecchino originario di Bergamo, a Pulcinella proveniente da Napoli, e ancora Colombina e il torinese Gianduia e tanti altri.

 

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Mosciolino.

Anche le Marche hanno ideato una maschera tradizionale disegnata nel 1999 da Andrea Goroni, che prende il nome di Mosciolino. Il suo nome deriva da una cozza selvatica che viene raccolta nel tratto di mare tra Ancona e Sirolo chiamata mosciolo. La maschera presenta un ragazzo spregiudicato con un naso schiacciato e delle orecchie a sventola un po’ a punta simili a quelle di un elfo, la sua maglia è di color giallo ocra come la sua calzamaglia, decorata da alghe verdi e pezzi di rete, un berretto lungo con attaccato un pesciolino rosso come le sue scarpe.

teatro-lauro-rossiA Macerata  da secoli è consuetudine festeggiare il Carnevale. Grandi feste in maschera si tenevano, nel 18esimo secolo,  anche al teatro Lauro Rossi, che si trasformava per l’occasione in una sala da ballo e ospitava partecipati veglioni in maschera. Dal 1990 il Carnevale si svolge all’aperto nell’anello dei giardini Diaz. L’evento, che si è svolto ieri,  è organizzato dalla Pro Loco di Piediripa.

*Arianna Veroli e Ludovica Menghi, studentesse della classe 4D del liceo artistico “Cantalamessa” di Macerata. L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Alternanza Scuola lavoro.

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