sabato, Giugno 22, 2024

“Le avventure di Padre Matteo Ricci”
al centro di un laboratorio

INIZIATIVA - Organizzato dalla biblioteca Mozzi Borgetti in collaborazione con Macerata Musei, in programma martedì 24 aprile a partire dalle 16 a Palazzo Buonaccorsi

 

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L’ingresso di Palazzo Buonaccorsi

 

“Le avventure di Padre Matteo Ricci” al centro del laboratorio per bambini, organizzato dalla Biblioteca Mozzi Borgetti in collaborazione con Macerata Musei, in programma martedì 24 aprile a partire dalle 16 a Palazzo Buonaccorsi. Il laboratorio prende spunto dalla mostra “La via delle storie. La Cina e i libri per ragazzi” allestita nelle sale espositive della sede museale fino al 25 aprile, un’esposizione che presenta volumi provenienti dall’editoria di diversi paesi e tavole originali di Mauro Evangelista e di altri tre artisti della scuola di Ars in fabula, Michelangelo Rossato, Beatrice Salustri e Michela Oddis, che hanno al centro proprio la Cina. L’iniziativa dedicata a bambini e alle bambine dai 6 ai 10 anni inizierà con una serie di letture finalizzate a ripercorrere la storia e la figura del celebre gesuita maceratese considerato non solo il pioniere della cristianità nel Celeste Impero, grazie alla sua attività missionaria che svolse tra la dinastia Ming e quella Qing, ma anche il fondatore della moderna sinologia oltre che raffinato studioso di discipline scientifiche e letterarie. Al termine delle letture i bambini e le bambine verranno coinvolti nella produzione di un collage che avrà come tema la raffigurazione di un mappamondo o di un ritratto di Padre Matteo Ricci.  Per partecipare al laboratorio occorre la prenotazione obbligatoria al numero 0733256361 al quale ci si può rivolgere anche per richiedere informazioni. Per quanto riguarda invece la mostra fino al 25 aprile rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 compreso lunedì 23 aprile. Info: www.maceratamusei.it

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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