lunedì, Luglio 22, 2024

Il River Chieti campione del torneo Cleti,
premiazione con il mito Josè Altafini

MACERATA - La leggenda brasiliana ha assistito alla finale vinta dagli abruzzesi per 2-1 contro l'Fc Senigallia. Nonostante la pioggia, la partita ha attirato circa 700 persone sugli spalti

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La squadra dell’Fc Senigallia

Vengono dall’Abruzzo i nuovi padroni del torneo Nando Cleti. Ieri sera gli esordienti del River Chieti 65 hanno trionfato nella 32esima edizione della manifestazione curata dalla Junior Macerata, sconfiggendo nella finalissima 2-1 l’Fc Senigallia. Un ultimo atto ben giocato e combattuto al punto che sono stati necessari i tempi supplementari per assegnare il trofeo. Senigallia è passata in vantaggio con una bordata del promettente Santini, poi il pareggio di testa di Grossi. Nei supplementari, su calcio di rigore, Sciortino con freddezza ha siglato il 2-1 che ha fatto esplodere di gioia la panchina rosanero. Ci voleva dunque una formazione abruzzese per interrompere l’egemonia di Senigallia che domenica ha disputato la quarta finale consecutiva e sognava il tris di vittorie, un’impresa che mai è riuscita nella storia del Cleti. Il River ha bissato il successo del 2011 quando fu il primo club ad “allargare” i confini della kermesse e ha confermato la qualità del calcio abruzzese che da allora ha sempre raggiunto le semifinali.

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Josè Altafini insieme alla terna arbitrale della finale e i capitani delle squadre
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Rigore per il River Chieti 65

Alle 20 si era disputata la gara per il terzo posto tra Ancona e Montemilone Pollenza, vinta dai dorici 5-2 rimontando da 0-2. La pioggia caduta fino alle 21 non ha danneggiato o tolto appeal alla serata conclusiva. Circa 700 gli spettatori allo stadio della Vittoria di Macerata (con tanto di cori stile supporters islandesi da parte dei baby tifosi senigalliesi), un pubblico numeroso che si è goduto anche la presenza dell’ospite d’onore Josè Altafini. Il campione del calcio del passato è stato cercato dai ragazzi ma ancor più dai genitori per la desiderata foto ricordo, ha assistito al match e nella cerimonia di premiazione ha elogiato lo spirito mostrato da alcuni dei protagonisti, ha avuto belle parole per il Cleti e per il territorio. Da ex milanista ha poi difeso la scelta di Donnarumma ricordando anche il suo famoso trasferimento dal Napoli alla Juventus.

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Il pubblico sugli spalti dello stadio della Vittoria
Leonardo Giorgi
Leonardo Giorgi
Affacciato dal Balcone delle Marche, Leo osserva il territorio maceratese per raccontare tutte le curiosità più interessanti e dare una mano a chiunque sia in difficoltà. Non dorme mai, ed è disponibile notte e giorno per la squadra e per le persone che chiedono il suo aiuto. É chiamato il “Marziano” perchè si rifugia spesso sullo spazio, per non farsi trovare dai potenti che prende in giro. Instancabile scrittore, i suoi unici punti deboli sono i videogiochi Nintendo e la musica rock. Prima di fare il giornalista era un famoso allenatore di Pokémon.

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