mercoledì, Giugno 19, 2024

Finalmente domenica con “Aida
e il bambino che sognava l’opera”

MACERATA - Al teatro Lauro Rossi il 9 aprile si chiude la rassegna dedicata ai ragazzi e a tutta la famiglia

aida_300x400C’è l’Aida per l’ultimo appuntamento di “Finalmente domenica”. Al teatro Lauro Rossi domenica 9 aprile cala il sipario sulla rassegna per ragazzi e famiglie. Lo spettacolo “Aida e il bambino che sognava l’opera” fa conoscere Giuseppe Verdi ai più giovani con una delle sue più importanti opere.  Sandro Fabiani e Fabrizio Bartolucci di  Teatro Linguaggi  raccontano l’enfant prodige che suonava l’organo a orecchio nella chiesa del paese. A condurre il pubblico nell’opera è un insolito personaggio, un custode di un curioso cimitero di campagna che canta e suona. Già, perché si sa che nelle opere di Verdi muoiono tutti o quasi ma la sua musica è immortale e tra ironia e un po’ di poesia ecco che il piccolo cimitero si trasforma, si copre di sabbia, si ergono piramidi e prende vita la storia di Radames e di Aida.

“Raccontare Aida ai bambini – si legge nelle note allo spettacolo – offre anche l’occasione di raccontare Verdi, Giuseppe Fortunino Francesco nato nel piccolo paese di Roncole. Il bambino che sognava la musica, percorreva chilometri a piedi per andare a lezione di musica, che non è stato ammesso al conservatorio. Il ragazzino timido e scarso di parole che s’affacciava affascinato dalla porta dell’osteria di famiglia per ascoltare un suonatore di violino ambulante”.

La rassegna dedicata ai ragazzi e a tutta la famiglia è promossa dal Comune di Macerata con l’Amat. Informazioni e prevendita biglietti (8 euro, ridotti 5 euro): Biglietteria dei Teatri 0733 230735.
Inizio spettacolo ore 16.30.

 

Gabriele Censi
Gabriele Censi
Esperto di video con la sua telecamera non si lascia sfuggire un servizio. Ama la natura e la vita nei campi e porta sempre i frutti della terra ai suoi inseparabili amici della Base. E’ il grande saggio e bisbiglia consigli e suggerimenti. “Guru” lo chiamano gli amici. Nessuno conosce la sua età.

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