Bambini sull’attenti
alle prese con tende e paracadute

Bambini sull’attenti
alle prese con tende e paracadute

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SCUOLA – Lezione sul campo per gli alunni dell’istituto comprensivo “Monsignor Poletti” di Pieve Torina e Muccia con i militari dell’esercito che hanno aiutato le popolazioni terremotate

 

 

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di Monia Orazi

Piccoli militari per una mattinata, per capire come gli uomini in divisa si comportano ed aiutano la loro terra. Ieri mattina gli alunni dell’istituto comprensivo “Monsignor Poletti” di Pieve Torina e Muccia sono stati protagonisti di una lezione sul campo, nella base militare che ospita gli uomini della seconda task force del genio militare, circa trecentocinquanta soldati dei corpi paracadutisti, marò ed alpini, al comando del colonnello Carlo Di Pasquale. Tutti sull’attenti insieme ai soldati, i bambini hanno assistito composti, accompagnati dalle maestre e dal dirigente scolastico Giorgio Gentili alla cerimonia dell’alzabandiera, cantando l’inno di Mameli, insieme ai sindaci di Muccia Mario Baroni, Pieve Torina Alessandro Gentilucci, Pievebovigliana Sandro Luciani e Fiordimonte Massimo Citracca. “Abbiamo organizzato questa manifestazione per raccontare ai bambini come viviamo, come siamo organizzati e cosa stiamo facendo per il loro territorio – ha affermato il colonnello Di Pasquale – è stato un modo per avvicinarsi a loro e condividere con loro il nostro impegno quotidiano. Stiamo realizzando delle opere di urbanizzazione, su cui andranno poi installati i moduli abitativi. In questo periodo natalizio, abbiamo voluto i bambini qui, siamo lontani dalle nostre famiglie, ci mancano i nostri affetti, questo momento ci aiuta a sopportare questa distanza, siamo contenti anche per questo della loro presenza”.

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La cerimonia dell’alzabandiera

 

bambinimilitariCome si monta un paracadute ampio novanta metri quadri, come si indossa l’imbracatura di sicurezza e si usano le corde per operare in montagna, come si monta una tenda e ci si organizza per esplorare il territorio: sono state queste alcune delle attività che hanno visto protagonisti i piccoli alunni. Non potevano mancare altri aspetti della vita militare, tra cui la visita in infermeria, alla mensa, dove gli alunni hanno fatto merenda insieme ai soldati, tempestandoli di curiosità. Ai bambini sono state donate le poesie scritte per loro da alcuni coetanei di Legnago, dove ha sede il reggimento della Folgore, con alcuni fondi raccolti da una scuola di Gallarate. “Siamo Alessandro ed Elia, ci dispiace per quello che vi è successo, ma non abbandonate la speranza perchè noi vi siamo sempre vicini. Fortuna e amore per tutti, un saluto”, recita uno dei messaggi, mentre un altro afferma: “Non sempre la vita è facile, ma un po’ alla volta tutto cambierà e tutto si risolverà, con un po’ di pazienza ed amore”.

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Il sindaco di Muccia Mario Baroni e il colonnello Carlo Di Pasquale

Il sindaco di Muccia, Mario Baroni ha affermato: “Abbiamo avuto la fortuna di avere qui da noi il genio militare, che è a servizio di un intero territorio. La loro presenza ci conforta, ci dà la speranza di ripartire prima possibile e di tornare come eravamo prima del 26 ottobre. I militari sono sensibili a queste manifestazioni, hanno mostrato attaccamento con la popolazione e con i bambini, ci stanno confortando in queste situazioni ci stanno vicino. Questo è importante perchè non è un Natale come gli altri purtroppo, però dobbiamo sforzarci per rendere meno triste questa ricorrenza, superarla con spirito di ottimismo. La presenza dell’esercito ci sta spingendo a presentare dei progetti in modo tale che operativamente possano fare molte cose, ci vorrebbe accelerare i tempi per tornare operativi e riprendere il necessario per ripartire, Muccia è quasi azzerata, oltre il novanta per cento delle abitazioni è inagibile, non abbiamo più un edificio pubblico agibile”. Entusiasta della giornata il dirigente scolastico Giorgio Gentili: “I bambini sono stati felicissimi, non hanno esitato minimamente ad accettare l’invito, è una bella esperienza, la ricorderanno molto volentieri. I militari sono stati perfetti, in tutto”. Conclude l’insegnante Lucia Fedeli: “I militari ormai fanno parte del nostro quotidiano, anche l’altro giorno sono venuti e hanno fatto salire alcuni bambini nel camioncino, sono stati molto carini”.



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