giovedì, Giugno 13, 2024

“Chi pensa a me
durante un’emergenza”

MACERATA - I futuri insegnanti di Unimc vanno a scuola di sicurezza per essere preparati ad aiutare i bambini e le bambine in caso di necessità

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Le docenti Paola Nicolini e Anna Giulia Chiatti

di Federica Nardi

Quando vai a scuola, forse non lo sai, ma c’è sempre qualche adulto che ha il compito di prendersi cura di tutti i bambini, in caso di emergenza. Cos’è un’emergenza? Una situazione che non si verifica molto spesso, come ad esempio un incendio o un terremoto, proprio come è accaduto dalle nostre parti negli ultimi mesi. In questi casi gli insegnanti, i bidelli e il personale della scuola ti diranno come comportarti, dove andare, cosa fare e ti accompagneranno in un posto sicuro, come uno spiazzo all’aperto o il giardino della scuola. Ma per raggiungere il posto sicuro, che si chiama anche “punto di raccolta” (proprio perché tutti si ritrovano lì in caso di pericolo), c’è un modo preciso che è stato studiato dagli esperti e che bisogna imparare. Non si può fare di testa propria perché a volte scappare via senza sapere come comportarsi può essere molto pericoloso e può creare caos, aumentando il rischio di farsi male. Immagina che ognuno corra in una diversa direzione: ci si scontrerebbe, i corridoi diventerebbero pieni e forse le uscite sarebbero intasate.

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Per questo motivo all’università di Macerata, dove vanno a lezione i futuri insegnanti, ci sono degli esperti che stanno spiegando loro come fare per stare a scuola in sicurezza. La prima lezione si è svolta ieri e si è parlato di come organizzare le esercitazioni di evacuazione. L’evacuazione è quando c’è un’emergenza dentro la scuola e per questo bisogna uscire fuori per stare al sicuro, come forse ti è capitato di fare proprio nei giorni scorsi. Non è una cosa che si può fare senza pensarci bene prima. Proprio per questo esistono le esercitazioni che sono delle prove, in cui tutte le classi imparano come uscire dalle aule in modo sicuro, anche se in quel momento non c’è un’emergenza, ma la prova serve ad apprendere cosa fare se un’emergenza si verificasse.

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A tenere queste lezioni ieri c’erano le professoresse Paola Nicolini e Anna Giulia Chiatti. La professoressa Chiatti si è occupata della sicurezza nelle scuole per molti anni e ha creato un vero e proprio metodo, insieme ad altri esperti, per insegnare agli alunni come comportarsi in caso di emergenza. In una delle prossime lezioni ci sarà anche un macchinario che si chiama “tavola vibrante” e che è composto da una piccola pedana con sopra una casa in miniatura. Serve a mostrare cosa succede a un palazzo in caso di terremoto. Dillo alle tue insegnanti e ai tuoi insegnanti, anche a loro potrebbe essere utile partecipare!
Il corso è rivolto agli studenti dell’università di Macerata e agli insegnanti. Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet del corso con il calendario degli eventi.

 

 

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