martedì, Giugno 25, 2024

Oltre i Pokemon,
i gioiellini di via Lauro Rossi

OLTRE I POKEMON - A Macerata due fratellini di 10 e 12 anni, Sofia e Stefano, hanno un banchetto lungo uno dei vicoli del centro storico: si possono trovare braccialetti, collanine, orecchini coloratissimi che producono loro. Una storia moderna che sa di antico

 

sofia e stefano garbuglia (4)

di Gianluca Ginella

Quel modo che avevano di scorrere i giorni nella gialla estate a sfogliare pagine assolate di Topolino. Quello stendersi su di un prato dopo interminabili partite, guardare in alto e cadere nell’azzurro denso riprendendo fiato. E i soldatini che marciavano per finta, qualche prova a far volare maldestramente aquiloni, la ricerca di una fontanella fresca, le biciclette che luccicavano, la sabbia tra le mani per fare castelli lasciati poi sospesi, il gelato da scartare, e con il sole sulla pelle andare a dormire. Erano estati così: di cose che si potevano afferrare, toccare, spesso solo sognare. Un sogno piccolo, come un banchetto. Come quello che s’incontra a sorpresa in un vicolo nel cuore di Macerata, che l’ombra delle case protegge dal sole. Più in là le scalette dense di giallo salgono verso piazza della Libertà. Un banchetto in via Lauro Rossi, due bambini, gioiellini in plastica coloratissimi. Qualcosa che sembra venire dal passato.

sofia e stefano garbuglia (2)Sofia e Stefano Garbuglia hanno dodici e dieci anni, sono fratelli. E sul loro banchetto hanno braccialetti, collanine, orecchini. Oggettini colorati, freschi, alcuni eleganti, e fatti con arte. Li producono loro a casa di mamma e papà che poco più in là, in piazza Mazzini, hanno una Rosticceria (Da Lorenzo). Mentre loro lavorano (anche questa mattina) Sofia e Stefano vanno in via Lauro Rossi, dove abitano i nonni. Aprono il banchetto e sistemano collanine e quant’altro. Un gioco del commercio, ma fatto davvero con arte. Un po’ come nei racconti di Topolino con i ragazzi che vendevano limonate nelle giornate estive. E’ la stessa cosa, e magari potrà valere loro qualche soldino. Magari lo faranno da grandi questo lavoro. «Sofia vuole fare il liceo Artistico – dice la mamma, Annamaria Giovannetti – Il più piccolo ancora non sa cosa gli piacerebbe diventare da grande. Hanno cominciato lo scorso anno a produrre le collanine, poi una ragazza che conosciamo ha insegnato loro a realizzare anche gli orecchini e gli ha dato gli strumenti necessari». Insomma nel 2016 qualcosa che viene dal Novecento. C’è la caccia ai Pokemon, e poi ci sono giochi di cui resta qualcosa davvero. Fosse anche solo il ricordo di un’estate, dei passanti che si sono fermati a guardare, di oggettini che un giorno saranno messi in un cassetto: ma fatti davvero, toccati con mano, con i colori che si è scelto, con il modo di farli che si è pensato, con la creatività che non ha prezzo.

Sofia e Stefano Garbuglia
Sofia e Stefano Garbuglia

sofia e stefano garbuglia (1)

sofia e stefano garbuglia (3)

Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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