sabato, Giugno 15, 2024

Paura del dottore?
Si combatte con una app

TECNOLOGIA - Sviluppata dalla fondazione Salesi di Ancona, l'applicazione aiuta bambini e adolescenti a superare i timori legati al mondo ospedaliero

L'applicazione per tablet
L’applicazione per tablet

Come combattere la paura dell’ospedale? Con lo smartphone. Presentata a Torrette di Ancona l’applicazione “L’ospedale non fa più paura”, ideata e sviluppata dalla fondazione dell’ospedale Salesi, compatibile con telefoni e tablet. Un importante strumento che, in maniera semplice, interattiva e giocosa, mira a preparare bambini e adolescenti alle cure mediche cui devono sottoporsi, per aiutarli a vincere timori e inquietudini legati alle procedure ospedaliere. «Quando si vuole parlare ai nativi digitali – ha spiegato Michele Caporossi, presidente della fondazione Salesi e direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti – è impensabile non farlo con il loro linguaggio, dunque ecco spiegata l’importanza di questo strumento, che potrà essere utilizzato in tutti gli ospedali pediatrici italiani».

app salesiLa realizzazione dell’innovativa applicazione è stata resa possibile grazie ad una raccolta fondi sul web. Lo scorso anno il progetto della fondazione Salesi è infatti stato scelto, tra gli oltre 140 presentati, per essere ospitato sul portale WithYouWeDo, la piattaforma di crowdfunding a valore sociale gestita da Tim. Grazie al contributo di tanti donatori, la raccolta fondi si è conclusa a febbraio con il raggiungimento della somma prevista per finanziare il progetto. Tra i tanti che hanno partecipato allo sviluppo della app Gianluca Maiolini (tecnico informatico), Simone Paolozzo (disegnatore), Sebastiano Valentini (doppiatore), Marco Bianchetti (grafico), e le dottoresse Annalisa Cannarozzo, Monica Baldoni e Luisita Marinelli.

Leonardo Giorgi
Leonardo Giorgi
Affacciato dal Balcone delle Marche, Leo osserva il territorio maceratese per raccontare tutte le curiosità più interessanti e dare una mano a chiunque sia in difficoltà. Non dorme mai, ed è disponibile notte e giorno per la squadra e per le persone che chiedono il suo aiuto. É chiamato il “Marziano” perchè si rifugia spesso sullo spazio, per non farsi trovare dai potenti che prende in giro. Instancabile scrittore, i suoi unici punti deboli sono i videogiochi Nintendo e la musica rock. Prima di fare il giornalista era un famoso allenatore di Pokémon.

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