sabato, Giugno 15, 2024

I ragazzi della Compagnia del Savio
puliscono il bosco urbano

MACERATA - I giovani hanno effettuato la raccolta dei rifiuti abbandonati nella zona che fiancheggia la parte conclusiva di via Verga, nel quartiere Collevario

Nelle foto i ragazzi Compagnia del Savio impegnati nella pulizia del bosco urbano di Collevario

I ragazzi della Compagnia del Savio, associazione che si ispira all’esperienza di vita di San Domenico Savio e che fa capo all’oratorio salesiano di Macerata, hanno effettuato un intervento di pulizia e raccolta dei rifiuti abbandonati nel bosco urbano che fiancheggia la parte conclusiva di via Verga, nel quartiere Collevario. “Raccogliere i rifiuti abbandonati da altri – interviene l’assessore all’Ambiente Mario Iesari – può sembrare umile e poco gratificante ma rappresenta un’azione importante per rendere più decorosa e vivibile la nostra città. A nome di tutti i maceratesi, voglio ringraziare i ragazzi della Compagnia del Savio per la disponibilità che hanno messo in campo e per aver mostrato che, in alcuni casi, basta un po’ di buona volontà per rendere un servizio che migliora la qualità della vita. Voglio quindi stringere idealmene la mano a ciascuno di loro, uno per uno: Leonardo Carlini, Karen Ngugi, Elisa Giretti, Chiara Valori, Eugenio Nalli, Yasmerlin Duran, Michele Santoni, Matteo Ciccioli, Maria Giulia Pierini”. L’idea di farsi promotori di un’azione rivolta al miglioramento della propria città è stata formulata dai ragazzi durante lo scorso campo invernale oratoriano. Successivamente hanno contattato l’assessore all’Ambiente e si sono accordati con i tecnici del Comune che hanno suggerito di intervenire nell’area boschiva di Collevario nella quale si erano accumulati, nel corso del tempo, alcuni rifiuti.

I ragazzi della Compagnia del Savio impegnati nella pulizia del bosco urbano di Collevario
I ragazzi della Compagnia del Savio impegnati nella pulizia del bosco urbano di Collevario
Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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