domenica, Luglio 14, 2024

L’inarrestabile marcia di Elisa Marini,
a 15 anni è campionessa italiana:
«La prima telefonata è stata per mia nonna»

TRIONFO - La studentessa di Agraria, portacolori del Cus Macerata, medaglia d'oro nella 3 chilometri Under 16 a Parma. Massimo Stano, campione olimpico a Tokyo, l'ha premiata: «Questa vittoria per me è solo un punto di partenza, il mio obiettivo è molto più alto»

 

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Elisa Marini con l’olimpionico Massimo Stano

Esattamente 30 anni dopo e soprattutto meno di due anni dopo aver ripristinato la sezione dell’atletica, il Cus Macerata festeggia la conquista di un titolo italiano nella disciplina regina degli sport. Ci è riuscita la 15enne Elisa Marini che al Campionato Italiano Cadetti per regioni disputato a Parma ha battuto tutte le rivali e ha vinto l’oro nella 3 km di marcia. Un’impresa che riempie di felicità il presidente del Cus Antonio De Introna e naturalmente il responsabile della sezione Diego Cacchiarelli. Però non si può dire che il trionfo non fosse “sperato”. La studentessa di Agraria, classe 2006, era infatti giunta seconda un anno fa e in questa stagione aveva ottenuto piazzamenti e affermazioni di rilievo. Adesso si è migliorata diventando la più brava di tutta Italia tra le Under16.

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Elisa però non si scompone più di tanto e anzi sorprende per una mentalità già da grande e obiettivi ambiziosi: «Ci ho messo due giorni a realizzare quello che è accaduto, provo tanta felicità e soddisfazione. La prima telefonata che ho fatto è stata per mia nonna Marisa, non ai miei genitori perché erano entrambi lì a Parma. Loro mi seguono sempre e ci speravano. Se sono ancora un po’ afona non è tanto per la mia esultanza, quanto per il tifo che ho fatto nelle altre gare in cui c’erano amici ed amiche. La medaglia d’oro di Parma è molto importante ma per me è solo un punto di partenza, il mio obiettivo è molto più alto». Il sogno di Elisa per il futuro sono le Olimpiadi. A premiarla a Parma c’era proprio Massimo Stano, medaglia d’oro a Tokyo nella marcia, chissà che non possa essere un segno del destino.

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L’allenatore Diego Cacchiarelli analizza la gara e i risultati conseguiti in poco tempo dalla sezione cussina: «Abbiamo preparato la prova nel modo migliore, Elisa era in grande forma e sapevamo che la maggiore avversaria era una giovane abruzzese che però aveva un tempo più lento. Di conseguenza sarebbe stato rischioso tenere un ritmo normale, bisognava fare l’andatura e Elisa è praticamente sempre in testa aumentando la progressione fino a vincere con 6 secondi di vantaggio. Voglio ricordare che il suo miglior crono stagionale è il 9° a livello mondiale tra le Under16. C’è gioia per l’oro ma soprattutto per la crescita dal punto di vista fisico e caratteriale che ha avuto, il fatto stesso di aver vinto senza aver fatto il suo miglior crono dell’anno, lo dimostra. Mi auguro che possa essere preludio ad una carriera importante. Intanto mi piace sottolineare come una sezione nata di fatto sotto pandemia, stia lavorando all’insegna della grande qualità. Al Cus l’atletica conta un numero ristretto di tesserati, al momento 10, ma già abbiamo raccolto 3 medaglie: i bronzi di Anastasia Giulioni e Giulia Miconi e adesso l’oro di Elisa Marini».

(foto di Fidal Grana/Fidal)

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Marco Cencioni
Marco Cencioni
è il nostro eroe dello sport. Appassionato di calcio, tocco sopraffino, difensore roccioso fuori e dentro il campo. Sulle sue spalle, sopra il numero 4 campeggia il nick name “Ceng”. Ha lo spirito dell’allenatore. Per lui ogni partita si gioca fino al fischio finale, non si arrende mai. Gira il mondo e la provincia per scovare i giovani campioni che diventeranno gli atleti del futuro.

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