venerdì, Luglio 19, 2024

Corsetta col campione olimpico
«Cenga ci ha mostrato
la sua preziosa medaglia»

COLMURANO - Ndiaga Dieng ospite della scuola primaria è stato intervistato da alunni e alunne che hanno scoperto che è anche costante, tenace, gentile, dolce, semplice e simpatico

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In classe con un campione. Alunni e alunne della classe 5° della scuola primaria di Colmurano raccontano l’incontro con Ndiaga Dieng. 

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Nella mattinata di martedì 28 settembre le maestre, i bambini e le bambine ella scuola primaria De Amicis di Colmurano hanno accolto il campione olimpico Ndiaga Dieng, detto Cenga, che ha vinto la medaglia di bronzo nella corsa dei 1500 m, categoria T20 alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. I bambini, le bambine e le maestre lo hanno accolto in un vialetto festante nel piazzale della scuola con una canzone di benvenuto; subito sono rimasti meravigliati dalle sue gambe lunghe come degli spaghetti, ma anche dai suoi piedi che somigliano a delle baguette.

cenga_comurano-2 Successivamente la fiduciaria ha letto la lettera della dirigente scolastica, Annalisa Ruggeri, che ha citato Nelson Mandela: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni, ha il poter di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione”. Dopo la lettura del messaggio, gli alunni e le alunne di classe IV e V hanno fatto un’intervista piena di domande curiose a cui Cenga ha risposto con ironia, mostrandosi un campione di simpatia.Tra le tante risposte i bambini e le bambine sono rimasti colpiti da due ricordi: Il primo riguarda l’altezza dell’atleta: ha detto che prima delle Olimpiadi era alto 1.82 mt, ma grazie agli allenamenti si è alzato di ben 4 cm arrivando a 1.86mt: che risultato sbalorditivo!!

cenga_comurano-3Il secondo ricordo risale ad alcuni anni fa quando giocava a calcio e decise di fare un provino per entrare nella squadra della Fiorentina, ma ebbe un infortunio che lo costrinse ad abbandonare definitivamente il calcio! Per fortuna poi scelse di dedicarsi alla corsa e in molti lo hanno aiutato e sostenuto proprio vedendo che era molto veloce. Questo è un importante messaggio per grandi e piccoli perché non si deve mai rinunciare allo sport e bisogna sempre avere fiducia in se stessi, solo così si possono realizzare i propri sogni nonostante le difficoltà. Dopo l’intervista un bambino di nome Nicola di classe IV ha consegnato prodotti tipici di Colmurano, tra cui le Paccucce e un grande biglietto realizzato dalla classe III con l’acrostico del nome completo dell’atleta in cui gli hanno augurato di raggiungere grandi traguardi e di vincere le Olimpiadi di Parigi del 2024, che è il suo prossimo obiettivo.

cenga_comurano-4Dopo aver lasciato un segno della sua visita firmando la bandiera dell’Italia, Cenga è stato così generoso da accettare di fare una breve corsetta con ogni classe nel piazzale della scuola e per fortuna lui ha corso lentamente. Che campione di gentilezza! Tutti insieme hanno visto il video della sua gara e i bambini sono rimasti a bocca aperta, perché quando tutti i concorrenti sono partiti, lui era uno degli ultimi, ma poi si è avvantaggiato fino ad arrivare terzo. Che grande campione di tenacia e forza! Infine Ndiaga Dieng ha fatto una foto con tutti i bambini della scuola davanti al cartellone realizzato dalle classi I e II in cui avevano scritto “ Benvenuto Cenga, un campione con noi”, permettendo addirittura di toccare la sua preziosa medaglia.

cenga_comurano-5Al termine della festa, prima di andare a salutare anche i bambini delle scuole primarie di Loro Piceno e Urbisaglia, le maestre hanno offerto una dolce merenda, consapevoli che lui è anche un campione molto goloso. Sicuramente per i bambini e le maestre delle scuole primarie dell’Istituto comprensivo di Colmurano è stata un’esperienza straordinaria, non capita tutti i giorni di conoscere un campione sportivo che, con la sua costanza, impegno, tenacia, gentilezza, dolcezza, semplicità e simpatia è riuscito a superare i propri limiti e a realizzare il proprio sogno. Nessuno più del nostro Cenga può far capire che si può essere dei piccoli grandi campioni anche nella vita di tutti i giorni».

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Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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