sabato, Giugno 15, 2024

«Passerò la vita ad aprire sbiaditi sipari»,
la poesia di Riccardo Amicuzi
protagonista al Maggio dei libri

RIPE SAN GINESIO - Il talento di Potenza Picena, nominato cavaliere della Repubblica a marzo ha aderito all'iniziativa del centro di lettura “Arturo Piatti”

Riccardo-Amicuzi
Riccardo Amicuzi

Il giovane poeta Riccardo Amicuzi protagonista del “Maggio dei Libri 2021”, a cura dell’associazione culturale “San Ginesio” e del centro di lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio guidato da Alba Piatti, presidente dell’associazione culturale “San Ginesio” e dagli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.
Per l’associazione ha scritto la poesia “Sipari sbiaditi” che è stata pubblicata sui social dell’associazione per il maggio dei libri.

Riccardo Amicuzi, 14 anni, risiede a Porto Potenza. Ha scritto la sua prima poesia a 6 anni ed ha vinto il primo concorso letterario ad 8. A 9 anni ha ricevuto la Benemerenza Civica. Ha ottenuto riconoscimenti in prestigiosi eventi, tra i quali, i più illustri sono: il premio internazionale “Pegasus Literary Awards 2019” nella sezione “poesia” e il XLVI premio “Gran Giallo Città di Cattolica” con un racconto giallo-storico. Le sue capacità espressive sono state premiate anche in altre manifestazioni letterarie a Civitanova, Isernia, Senigallia, Acqui Terme. L’11 marzo 2021 è stato nominato Alfiere della Repubblica italiana dal presidente Sergio Mattarella con la seguente motivazione: «Per la passione e l’impegno che sostengono, sin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore. Con sensibilità ha indagato storie di persone e comunità e le sue qualità di giovane scrittore hanno già meritato numerosi e pubblici apprezzamenti per il suo stile ricco, ricercato, per nulla scolastico». Riccardo Amicuzi ama la lettura, la musica classica, il teatro, l’arte, la storia e colleziona libri antichi. Scrive, inoltre, recensioni ed articoli giornalistici.
Di seguito la poesia “Sbiaditi sipari”
:
«Passerò la vita
ad aprire sbiaditi sipari,
ammirando spettacoli altrui
ai piedi della ribalta,
spazzando le tavole
di silenti palcoscenici
ed osservando
la gloria nell’oblio.
Sarò nuvola
evanescenza passeggera
sul proscenio
di una vita rubata.
Sarò brezza
ad infastidire per un attimo
l’ardente fremere rosso
di una sinfonia opaca,
utile solo a trasportarla lontano.
E sarò foglia
caduta all’ombra
dell’altrui immortalità»

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1 COMMENT

  1. La quarta parete può anche restare chiusa a delimitare il proscenio, il confine o il crinale delle vite altrui; uno spirito si’ fatto sa osservare oltre …

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