martedì, Luglio 23, 2024

Giacomentale, il re della street magic:
“Fai in modo che la tua vita sia una magia”

MONTECASSIANO –Il giovane mentalista e prestigiatore Giacomo Seri si racconta: “Quando fai uno spettacolo regali un pezzo di te, come il pubblico regala un pezzo di sé attraverso un applauso, un sorriso, o un viso pieno di stupore”

Giacomo-seriGiacomentale sarà anche quest’anno protagonista di Svicolando, il festival che si terrà il 9, 10, e 11 giugno a Montecassiano, portando con sé la sua magia per stregare tutto il pubblico: dai più piccoli agli adulti.
21 anni e una strada ancora tutta da percorrere all’insegna della magia, armato di una pallina rossa, un mazzo di carte e tanta passione.

Com’è iniziata la passione per la magia, l’ipnosi e il mentalismo?
“La passione è nata circa dieci anni fa quando mio fratello maggiore già si intendeva di mentalismo ed ipnosi . Inoltre, ho avuto l’occasione di conoscere un mago di Civitanova “Daniele Sicorace” con cui ho anche collaborato. Ma forse la vera motivazione è che in quel periodo soffrivo di attacchi d’ansia, perciò sono andato da uno psicologo, amico di famiglia, che anche lui praticava del mentalismo, iniziandomi a curare e facendomi appassionare a questo mondo. Da lì sono partito e non mi sono più fermato rendendo la magia parte integrante della mia vita”.

Per quanto tempo al giorno ti eserciti? Riesci a conciliare studio, lavoro e magia?
“Oramai non mi esercito più sui trucchi, a meno che quelli nuovi non siano particolarmente difficili. Grazie alla gente che mi ferma per strada per assistere a dei trucchi, riesco a rimanere allenato. La mia forza è che non ho mai dei momenti morti, appena stacco con lo studio, per liberare la testa provo a migliorare dei trucchi o ad inventarne di nuovi, conciliando studio, lavoro e magia”.

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Un consiglio per un giovane mago?
“Sei sicuro? Pensaci. Se è solo uno sfizio non ne vale la pena perché ti togli tutta la sorpresa, perché dopo conoscerai i trucchi e non ti stupirai più . Se invece provi e ti piace non trattarlo come un lavoro o un dovere, deve essere un piacere, una passione. Non buttarti giù appena qualcosa non funziona, riprova, riprova, riprova. Fai in modo che la tua vita sia essa stessa una magia”.

Quali sono le più importanti qualità di un mago?
“Un mago deve essere molto abile e deve saper coinvolgere. Nel mio campo devi riuscire a stupire e far sentire le persone parti integranti del gioco e farle divertire, con tutto te stesso . Quando fai uno spettacolo regali un pezzo di te, come il pubblico regala un pezzo di sè attraverso un applauso, un sorriso, o un viso pieno di stupore. Inoltre, devi anche essere un po’ logorroico, come me. Non devi lasciare che momenti di silenzio spostino l’ attenzione verso il trucco”.

Le è mai accaduto qualche incidente di mestiere?
“Può capitare a tutti di sbagliare, come dice James Randi ,mago scettico e scienziato canadese, il mago è la persona più onesta al mondo, prima ti dice che ti sta per ingannare, poi lo fa. Nel mentalismo è normale che ci sia un margine di errore, in quanto si basa su suggestioni. Sono ammessi errori, ma sono proprio questi a rendere il gioco reale, vero e credibile. Anche a me è capitato di fare qualche errore, ma non per forza portano a figuracce, anzi, l’abilità del mago sta nel riuscire a mascherarli e farli diventare parte del gioco stesso”.

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Ha mai rivelato i tuoi trucchi a qualcuno, o li tieni segreti?
“Mi è capitato spesso parlando con altri maghi, di rivelare qualche segreto, ma non alla gente che me li chiede alla fine di uno spettacolo. Si andrebbe a togliere tutto lo stupore e l’emozione trasmessa. L’ottica giusta è quella di godersi il gioco, non di cercare di capire come funziona. Alla fine la soluzione dei trucchi è sempre semplice e proprio l’ovvietà la rende impensabile“.

Progetti per il futuro?
“Alcuni non posso rivelarli. Ho intenzione di finire l’università, ma ciò non significa mettere da parte la magia, anzi, continuerò ad uscire con un mazzo di carte e una pallina rossa in tasca. Frequentando ingegneria dell’automazione sono proiettato verso la robotica, ma la magia sarà sempre parte della mia vita perché mi ha cambiato fin da piccolo, e mi ha reso ciò che sono. Abbandonarla sarebbe perdere un pezzo di cuore”.

Giacomentale è pronto a stupirvi. E voi, siete pronti?

Articolo di Leonardo Piergentili e Federica Alesi nel progetto di Alternanza scuola-lavoro

 

 

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