giovedì, Giugno 13, 2024

La città che vorrei
progettata da me

IDEE - Gli alunni delle scuole Cervi, Dolores Prato, Anna Frank, Natali e Mameli di Macerata dal 27 al 29 aprile esporranno agli Antichi Forni i loro elaborati nella mostra "Scuola di oggi, città di domani"

scuola_domaniOgnuno di noi può contribuire a progettare la città di domani anche se non siamo architetti, né paesaggisti, né super esperti. Ognuno di noi, infatti, amando la propria città, il proprio quartiere e i luoghi in cui vive ogni giorno, può dare preziosi suggerimenti e immaginare come migliorare le cose.
Lo hanno fatto gli alunni delle scuole primarie F.lli Cervi, Dolores Prato, Anna Frank, Natali e Mameli di Macerata che dal domani 27 aprile a giovedì 29 aprile esporranno i loro elaborati nella mostra “Scuola di oggi, città di domani” agli Antichi Forni (dalle 17 alle 20).
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Il progetto curato dal Centro di educazione ambientale parco di Fontescodella ha avuto come obiettivo quello di realizzare un’esperienza di progettazione partecipata integrando educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. Gli alunni hanno avuto la possibilità di esprimere e motivare un loro concreto punto di vista sul paesaggio urbano attuale e sul futuro desiderato attraverso una visita guidata ai luoghi più significativi del quartiere della propria scuola e l’elaborazione di una mappa del quartiere di riferimento in cui hanno inserito il plesso scolastico e le zone di interesse visitate, valutando le criticità del quartiere e le eventuali soluzioni.

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Visita al quartiere

Il progetto ha coinvolto 4 classi quinte e 3 classi quarte in un lavoro di ricerca e scoperta del proprio quartiere.

Tutto è iniziato con una chiacchierata in classe in cui si sono poste le seguenti domande: perché è così importante osservare lo spazio che ci circonda? Che vantaggi abbiamo in termini di sostenibilità ambientale nel momento in cui decidiamo di guardarci intorno e di prenderci cura del nostro quartiere? Il concetto di km zero sembra essere sempre una valida risposta, non spostarsi troppo da casa e approfittare di ciò che il quartiere offre: innanzitutto poter lasciare a casa la macchina, diminuendo così la quantità di traffico a favore di una maggiore qualità dell’aria che respiriamo. E poi sono tanti i bambini che vivono a pochi passi l’uno dall’altro e che cercano solo la possibilità di muoversi in uno spazio più sicuro per poter passare insieme i pomeriggi spegnendo televisione, videogiochi e computer, ottenendo così anche il risparmio energetico.

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Quale occasione migliore di una bella passeggiata per offrire l’opportunità ai bambini di essere guide del proprio quartiere, ma anche protagonisti di un’analisi degli spazi e delle criticità presenti. Le strade sono sicure? Ci sono sufficienti attraversamenti pedonali? Se mi voglio spostare in bicicletta lo posso fare? Ci sono posti nel mio quartiere che vorrei trasformare per poterci andare a giocare, passeggiare o esplorare? Ma soprattutto che cosa sarei disposto a fare io per migliorare il mio quartiere?

Rientrati dall’escursione i ragazzi hanno lavorato sulla cartografia del quartiere, con l’aiuto degli adulti anche in considerazione della difficoltà di alcuni bambini di riuscire a collegare immagine reale e trasposizione grafica. Ogni bambino ha realizzato un elemento da inserire nella mappa, la propria abitazione, un monumento, le scuole presenti. Al termine del lavoro ognuno ha scelto dove inserire una piccola foto con il proprio viso, rappresentando così la propria presenza all’interno del quartiere. Questo lavoro ha permesso ai bambini un primo approccio di analisi dello spazio in questione, partendo dalle vie principali abbiamo ricostruito l’immagine del quartiere.Poi un incontro in classe con proposte calibrate non solo in base alle esigenze di ognuno, ma anche considerando la fattibilità degli eventuali interventi strutturali da parte del Comune.

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Alessandra Pierini
Alessandra Pierini
mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.

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