lunedì, Maggio 27, 2024

Smart cities:
Macerata perde 14 posizioni

TECNOLOGIE - Uno studio afferma che la città è poco "intelligente". Servono progetti per i mezzi pubblici, l'ambiente, la qualità delle reti internet e wi-fi,l'illuminazione e la sicurezza

smart cityLa città di Macerata è poco “smart”. Secondo l’indagine “Smart city index 2016”, il capoluogo non è abbastanza tecnologico e moderno rispetto a tante altre città italiane. La classifica di quest’anno infatti, vede Macerata al 64esimo posto. Un risultato peggiore di due anni fa, quando la città si classificò 50esima rispetto a tutti i 116 capoluoghi di provincia analizzati. Perse ben 14 posizioni. Tanti i fattori che determinano quanto una città sia effettivamente “smart”: mezzi pubblici, ambiente, qualità delle reti internet e wi-fi, illuminazione, sicurezza. Una Macerata non al passo con i tempi che corrono, così come tutte le Marche. Anche Ancona, capoluogo di regione, ha subito un crollo di posizioni nella classifica Smart city index: se due anni fa era nell’ottima 28esima posizione, ora si ritrova al 62esimo posto. 34 scalini indietro.

smart cities La città più intelligente d’Italia, secondo l’indagine, è Bologna, seguita da Milano e Torino. Tutte le prime posizioni sono occupate da città del nord. Come evidenzia il rapporto, le città del centro e del sud Italia non riescono a tenere il passo con il territorio settentrionale della penisola. Una situazione delicata, che dovrà essere affrontata con nuovi progetti ed iniziative per rendere Macerata, e tutte le città della regione, più smart.

E la tua città è abbastanza smart? Quali sono le tue proposte?

 

 

Leonardo Giorgi
Leonardo Giorgi
Affacciato dal Balcone delle Marche, Leo osserva il territorio maceratese per raccontare tutte le curiosità più interessanti e dare una mano a chiunque sia in difficoltà. Non dorme mai, ed è disponibile notte e giorno per la squadra e per le persone che chiedono il suo aiuto. É chiamato il “Marziano” perchè si rifugia spesso sullo spazio, per non farsi trovare dai potenti che prende in giro. Instancabile scrittore, i suoi unici punti deboli sono i videogiochi Nintendo e la musica rock. Prima di fare il giornalista era un famoso allenatore di Pokémon.

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